RAPPORTI FAMILIARI COINTESTATI & SCUDO FISCALE: Conti correnti all'estero
DOMANDA
Ho due conti in Francia. Uno è cointestato con mia moglie e un altro è intestato a me, ma su quest’ultimo opero per conto di mio figlio. Il primo conto è sempre stato movimentato e alimentato da me e non da mia moglie. Posso rimpatriarlo per ilo 100% da solo? Se faccio così, posso considerare regolarizzate le violazioni sia mi che di mia moglie commesse ai fini del quadro RW dal 2004 al 2008? Quanto al secondo conto, il soggetto che dispone in concreto delle somme è mio figlio. Può fare lui il rimpatrio?
RISPOSTA
Sembra possibile richiamare le considerazioni fatte dalle Entrate con la Circolare 43/2009 in materia di interposizione di persone: l’Agenzia ha sottolineato che essa è ammessa non solo nel caso di possesso diretto delle attività da parte del contribuente, ma anche nel caso in cui le attività siano intestate a società fiduciarie o siano possedute dal contribuente per il tramite di interposta persona. Ciò che va considerato non è la formale intestazione del conto, ma bisogna verificare, in relazione alle modalità di alimentazione e gestione, il soggetto che effettivamente dispone delle somme. Nello specifico sembra plausibile pensare che: per il primo conto la regolarizzazione può essere fatta direttamente dal marito intestatario, che regolarizzerà le violazioni de lui effettivamente commesse; per il secondo conto sarà il figlio a fare lo scudo, provvedendo a rimpatriare le somme. Per entrambi i rimpatri verranno accesi dall’intermediario nazionale due conti secretati: il primo intestato al padre, il secondo intestato al figlio.
DAL SOLE 24 DEL22 OTTOBRE 2009

