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SCUDO FISCALE: Così il calcolo del valore per l’immobile da sanare



Una persona fisica ha acquistato nel 2000 un appartamento in Francia pagandolo con le seguenti modalità:

·        25.000 euro con assegno al seguito alla stipula del preliminare nel 1999, non dichiarandolo all’ufficio dogane;

·        125.000 euro mediante bonifici bancari ante stipula del rogito notarile;

·        37.500 euro con bonifici post rogito;

·        62.500 euro a saldo con bonifico effettuato dai genitori dell’acquirente quale prestito infruttifero. Tenuto conto che la circolare 43/E ha previsto l’obbligo di dichiarare dall’anno 2009 (Unico 2010) nel quadro RW anche gli appartamenti tenuti a disposizione in quanto casa di vacanza, si chiede se l’acquirente debba aderire allo scudo fiscale e in tal caso per quale importo (ad esempio, solo per l’assegno) e con che modalità. Anche i genitori che hanno effettuato il bonifico quale prestito per il saldo, devono aderire allo scudo e con che modalità visto che non detengono alcuna somma su conti esteri al 31 dicembre 2008? Il tutto non è già oggetto di prescrizione?


RISPOSTA


Nella recente Circolare 43/E/2009, con riferimento agli immobili detenuti all’estero in Stati che non li assoggettano a tassazione su ...

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