La CTR ha osservato che l’accertamento di “una evasione di ricavi per circa 40 milioni determinati tenendo conto di una ricarica del costo del venduto nella misura del 60% ... non può considerarsi legittima in quanto non si fonda su circostanze gravi, precise e concordanti ... specie per la mancanza di rilievi di sorta sulla regolarità ed attendibilità della contabilità tenuta dal contribuente. Non attribuisce fondatezza e legittimità all’operato accertamento il generico ed immotivato criterio di determinazione della percentuale di ricarico né in base agli studi di settore perchè riferiti ad interi settori economici né nella misura dichiarata dagli esercenti locali senza che l’Ufficio avesse eseguito alcuna verifica dei prezzi di acquisto delle merci e di quelli di vendita al pubblico né dimostrato lo specifico riferimento della percentuale di ricarico del 60% all’azienda accertata. Col ricorso si deduce violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d), nonché dell’art. 2727 cod. civ., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. Si osserva che il ricorrente non aveva tenuto le scritture contabili in maniera conforme ai dettami normativi, e che sulla scorta di esse erano stati rilevati ricavi non dichiarati per L. 39.926.000. Si richiama la costante giurisprudenza di questa corte secondo la quale l’accertamento induttivo è consentito anche in presenza di una contabilità formalmente regolare quando le risultanze documentali manchino di ogni credibilità e congruenza dei valori esposti fra loro e con le caratteristiche dell’impresa. Si aggiunge che la percentuale di ricarico del 60% era quella risultante per le aziende del ramo dagli studi di settore, e che lo scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a tali parametri integra di per sé una fattispecie di presunzioni gravi, precise e concordanti, che riversa sul contribuente la prova della erroneità dell’accertamento.
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TRIBUTARIA
Sentenza 7.9.2010 n. 19316
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. ADAMO Mario - Presidente -
Dott. BOGNANNI Salvatore - Consigliere -
Dott. MAGNO Giuseppe Vito Antonio - Consigliere -
Dott. BERNARDI Sergio - rel. Consigliere -
Dott. PARMEGGIANI Carlo - Consigliere -
ha pronunciato la seguente: sentenza
sul ricorso 1386/2006 proposto da:
MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE
contro
S.F.;
avverso la sentenza n. 92/2004 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI, depositata il 16/11/2004; udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del 16/06/2010 dal Consigliere Dott. SERGIO BERNARDI; udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. ABBRITTI Pietro, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
Fatto
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate ricorrono con un motivo per la cassazione ...