Falcone consunting SRL

INVIO QUESTIONARI AI CLIENTI? Valido l'accertamento induttivo

Sono una prova sufficiente ai fini dell’accertamenti induttivo i questionari a cui rispondono i clienti di un’azienda e per mezzo dei quali viene ricostruito dal fisco un diverso volume d’affari. L’uso di questo sistema da parte dell’amministrazione finanziaria non vìola il divieto di prova testimoniale nel processo tributario. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 22122 del 29 ottobre 2010, ha inoltre precisato che il socio di società di persone (il cui reddito è stato elevato dall’ufficio delle entrate) non solo dovrà automaticamente corrispondere la maggior Irpef ma dovrà anche pagare le sanzioni per dichiarazione infedele. È il caso di una piccola azienda campana. L’accertamento era stato spiccato dall’amministrazione nei confronti dei soci (per la maggior Irpef) e nei confronti della società (per la maggior Ilor) in relazione a un maggior reddito accertato essenzialmente sulla base dei questionari cui avevano risposto i clienti. L’atto ...
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