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VENDITA PRODOTTI CONTRAFFATTI? Permesso di sopggiorno negato

Niente permesso di soggiorno all’extracomunitario che vive con «proventi di attività illecite». E ciò anche se la valutazione di «pericolosità sociale» effettuata dalla questura è fondata solo sulle segnalazioni all’autorità giudiziaria riportate dallo straniero e non su fatti accertati in sede penale a carico dell’interessato, che anzi ha ottenuto anche un’assoluzione. È quanto emerge dalla sentenza n. 200 del 7 febbraio 2011 emessa dalla terza sezione del Tar Veneto.
Dovrà per ora rinunciare al permesso di soggiorno per lavoro autonomo il cittadino cinese che ha aperto a Mestre un negozio di pelletteria dove, a più riprese, Finanza e Vigili urbani veneziani hanno trovato prodotti contraffatti, e pure non in modo grossolano: una predilezione per il “taroccato” che costa all’orientale una dozzina di ...

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