TI PORTO IN TRIBUNALE: Non è violenza anche se l'azione civile è temeraria
«Ti faccio causa!». Rischia l’estorsione chi agita la spettro delle vie legali non per far valere un diritto ma per coartare la volontà dell’altro. Evita invece il reato di violenza o minaccia chi dà effettivamente corso all’azione civile, anche se è animato da ragioni del tutto strumentali rispetto al (presunto) diritto vantato. E ciò perché l’intervento del giudice terzo spezza ogni collegamento fra l’esito e la discrezionalità di chi agisce, mentre il sistema giudiziario ormai attivato ha in sé rimedi specifici contro l’azione temeraria, specie dopo la riforma del processo civile. Lo chiarisce la sentenza n. 5300 dell’11 febbraio 2011, emessa dalla sesta sezione penale della Cassazione.
Chi si limita a minacciare il ricorso ...

