RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA D'IMPRESA: Giurisprudenza di merito e di legittimità
SENTENZE RELATIVE AL D.LGS 231/01
Elenco delle principali sentenze in tema di responsabilità amministrativa degli Enti. Per alcune e' disponibile il testo completo.
- 10 gennaio 2011 (c.c. 26 ottobre 2010) - sentenza n. 234 - Corte di Cassazione - sezione II penale - enti pubblici economici - applicabilità agli enti della disciplina della responsabilità per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato anche con riferimento allo svolgimento di funzioni pubbliche proprie degli enti territoriali - trasferimento di funzioni dall’ente territoriale alla società d’ambito costituita in forma di società per azioni - l’attribuzione di funzioni di rilevanza costituzionale riconosciute agli enti pubblici territoriali, come i comuni, non può essere riconosciuta a soggetti aventi struttura di società per azioni e funzione di realizzare un utile economico - pericolo concreto della reiterabilità della commissione di illeciti analoghi a quelli per cui si procede nonostante la nomina di amministratori scelti dalla Regione e l’attività di liquidazione in corso con esercizio provvisorio dell’impresa
- 3 gennaio 2011 - sentenza - Tribunale di Milano giudice dell’udienza preliminare dr. Fabrizio D’Arcangelo (reati societari e abusi di mercato - inammissibilità dell’eccezione di indeterminatezza dell’imputazione a seguito della richiesta incondizionata di giudizio abbreviato - principi generali e criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa - colpa di organizzazione declinata secondo il paradigma dei modelli di gestione ed organizzazione - causa di esonero da responsabilità per gli illeciti commessi da soggetti in posizione apicale e non elemento della fattispecie ascrittiva della responsabilità - in caso di reato presupposto commesso da apicali è ultroneo o comunque non doveroso il riferimento nel capo di imputazione alla colpa concretamente attribuibile all’ente, al modello di gestione ed organizzazione adottato, all’idoneità o meno dello stesso a prevenire delitti del tipo di quelli posti in essere e comportamento alternativo lecito esigibile - interesse e vantaggio dell’ente - interesse esclusivo proprio dell’autore o di terzi - irrilevanza e manifesta infondatezza di questione di illegittimità costituzionale dell’art. 6 del d.lgs. 231/01 per difetto di determinatezza e, pertanto, per contrasto con le disposizioni di cui agli artt. 24, comma primo, 25, comma secondo, e 27, commi primo e secondo, della Costituzione - profili di inadeguatezza dell’assetto organizzativo e dei presidi di controllo - confisca del profitto del reato di false comunicazioni sociali - confisca del profitto del reato di manipolazione informativa)
- 1° dicembre 2010 (c.c. 30 settembre 2010) - sentenza n. 42701 - Corte di Cassazione sezione VI penale (applicabilità delle misure cautelari ai reati rispetto ai quali è espressamente stabilita l'applicabilità delle corrispondenti sanzioni interdittive - interpretazione letterale e sistematica della fattispecie di illecito amministrativo prevista dall’articolo 25 del decreto legislativo 231/2001 - applicabilità delle sanzioni interdittive e delle misure cautelari con riguardo al reato di corruzione internazionale previsto dall’articolo 322-bis del codice penale - limiti di operatività delle sanzioni interdittive nei rapporti con gli Stati esteri per effetto delle condotte di corruzione internazionale)
- 3 novembre 2010 - sentenza - Tribunale di Milano - Giudice per l’udienza preliminare dr. Fabrizio D’Arcangelo (principi generali della responsabilità amministrativa - principio di legalità - l’elencazione dei delitti presupposto è tassativa e non è suscettiva di integrazione a mezzo della contestazione di delitti equipollenti o della artificiosa frammentazione di elementi costitutivi del delitto composto - successione di leggi e principio di irretroattività - l’ente non può essere ritenuto responsabile per un fatto in relazione al quale non è più prevista la responsabilità amministrativa - reati societari - delitto di falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione previsto dall’art. 2624 c.c. e abrogato dal comma 34 dell’art. 37 d.lgs. 27.1.2010 n. 39 - continuità normativa con il delitto di falsità nelle relazioni dei responsabili della revisione legale di cui all’art. 27 del D.Lgs. 27.1.2010 n. 39 – inapplicabilità della ipotesi di illecito amministrativo dipendente da reato di cui all’art. 25 ter lett. g) d.lgs. 231/01)
- 1° ottobre 2010 (dep. 26 ottobre 2010) - sentenza - Tribunale di Novara - Giudice dell'udienza preliminare dr. Gianfranco Pezone (omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro - criteri di attribuzione della responsabilità dell'ente - colpa organizzativa e gestionale - esigibilità della condotta nonostante il breve tempo intercorso tra l'entrata in vigore della normativa contestata e la commissione del fatto-reato - responsabilità dell'ente anche in caso di inosservanza del generale obbligo di tutela degli ambienti di lavoro sancito dall'art. 2087 c.c. - interesse o vantaggio dell'ente - il vantaggio costituisce il criterio naturalmente più idoneo a fungere da indice di collegamento tra ente e illecito - ravvisabilità del vantaggio laddove un soggetto agisca per conto dell'ente con sistematiche violazioni di norme cautelati così da far rientrare quella condotta nella politica di impresa volta alla svalutazione della gestione in materia di sicurezza con conseguente abbattimento dei costi e spese per l'adozione ed attuazione dei presidi antinfortunistici nonché ottimizzazione dei profitti - riferibilità dei criteri di interesse o vantaggio non al reato e quindi all'evento di morte o lesione della vittima bensì alle condotte costitutive di esso e quindi alla violazione di regole cautelari connesse al determinismo dell'evento - non ravvisabilità dell'interesse o vantaggio in re ipsa nello stesso ciclo produttivo in cui si è realizzata la condotta casualmente connessa all'infortunio con conseguente sussistenza automatica dei presupposti della responsabilità amministrativa dell'ente solo perché il reato è stato commesso nello svolgimento della sua attività)
- 23 settembre 2010 - sentenza - Tribunale di Pinerolo in composizione monocratica - giudice dr. Gianni Reynaud (profili di responsabilità dell’ente per il delitto di lesioni personali colpose gravi commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro - criteri di commisurazione della sanzione pecuniaria)
- 23 settembre 2010 - sentenza n. 34505 - Corte di Cassazione - sezione II penale - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato - applicazione del principio solidaristico in caso di illecito plurisoggettivo - imputazione a ciascun concorrente dell’intera azione e dell’effetto conseguente - confisca del profitto illecito e sequestro preventivo ad essa finalizzato nei confronti indifferentemente di ciascuno dei concorrenti anche per l’intera entità del profitto accertato - l’espropriazione non può essere duplicata o comunque eccedere nel quantum l’ammontare complessivo del profitto accertato
- 16 settembre 2010 - ordinanza - Tribunale di Milano - sezione IV penale - ammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti dell’ente - esclusione della citazione dell’ente quale responsabile civile
- 21 luglio 2010 (c.c. 9 luglio 2010) - sentenza n. 28699 - Corte di Cassazione - sezione II penale categorie di enti esonerati dall'applicazione del d.lgs. 231/01 - enti pubblici non economici - enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale - veste societaria dell’ente
- 16 luglio 2010 (ud. 18 febbraio 2010) - sentenza n. 27735 - Corte di Cassazione - sezione VI penale rapporto di immedesimazione organica dell’ente con il suo dirigente apicale - responsabilità dell’ente per fatto proprio - esclusione di ogni responsabilità per fatto altrui e della responsabilità oggettiva - necessità che sussista la c.d. colpa di organizzazione dell'ente consistente nel non avere predisposto un insieme di accorgimenti preventivi idonei ad evitare la commissione di reati del tipo di quello realizzato - onere dell’accusa di dimostrare l'esistenza e l'accertamento dell'illecito penale in capo alla persona fisica inserita nella compagine organizzativa della societas e che abbia agito nell'interesse di questa - estensione della responsabilità per rimbalzo dall'individuo all'ente collettivo con l’individuazione di precisi canali che colleghino teleologicamente l'azione dell'uno all'interesse dell'altro e così gli elementi indicativi della colpa di organizzazione dell'ente che rendono autonoma la responsabilità del medesimo
- 15 luglio 2010 - ordinanza - Tribunale di Pescara Giudice per le indagini preliminari dr. Angelo Zaccagnini (rapporto tra sequestri e confisca e esigenze satisfattive dei creditori concorrenti – sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca - restituzione in favore della curatela dei beni con le prescrizioni di mantenere separata la contabilizzazione del ricavato dalla vendita dei beni sequestrati e di mantenere a disposizione del giudice penale che procede le somme ricavate dalla vendita che non venissero distribuite ai creditori o impiegate per spese ed oneri del procedimento fallimentare per l'eventuale confisca)
- 11 giugno 2010 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice dell’udienza preliminare dr. Fabrizio D’Arcangelo (esclusione dell'incompatibilità strutturale tra le qualifiche di parte civile e di ente imputato ai sensi del d.lgs. 231/01 - ammissibilità nel medesimo giudizio della domanda risarcitoria avanzata dall’ente responsabile amministrativo nei confronti di persone che avrebbero cagionato danno alla società in concorso con soggetti che avrebbero agito nell’interesse della società stessa incolpata ai sensi del d.lgs. 231/01 - esclusione della costituzione di parte civile nei confronti dell’ente cui è attribuita la responsabilità dell’illecito amministrativo dipendente da reato)
- 31 maggio 2010 (c.c. 25 gennaio 2010) - sentenza n. 20560 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - applicazione di misure cautelari - concreto pericolo di commissione di analoghi illeciti derivante da elementi fondati e specifici - valutazione delle specifiche modalità e circostanze del fatto e della personalità dell'ente - sostituzione o estromissione dei soggetti che rivestono posizioni apicali coinvolti nel reato - nomina di institore - nomina di commissario giudiziale nella fase cautelare - indicazione dei compiti e dei poteri del commissario giudiziale tenendo conto della realtà organizzativa dell'ente - valutazione dell'incidenza della misura sulla specifica attività alla quale si riferisce l'illecito dell'ente limitando ove possibile la misura solo ad alcuni settori dell'attività dell'ente - valutazione sulla frazionabilità della misura non condizionata dalla diversificazione dell'attività dell'impresa
- 28 aprile 2010 (c.c. 21 gennaio 2010) - sentenza n. 16526 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - sequestro preventivo di somme costituenti il profitto e il prezzo del reato - reati di concorso in corruzione e in concussione - profitto del reato coincidente con le somme da restituire ai danneggiati - esclusione ex artt. 19 e 53 D.Lgs. 231/01 dalla confiscabilità di quella parte del prezzo o del profitto che può essere restituita al danneggiato - fattispecie di pretesa risarcitoria e non restitutoria - inapplicabilità dell’eccezione di cui agli artt. 19 e 53 d.lgs. cit. in quanto riferite a pretese restitutorie.
- 17 Marzo 2010 - decreto che dispone il giudizio - Tribunale di Milano - giudice per l’udienza preliminare dr. Luerti - illecito amministrativo a carico di istituti bancari derivante dal reato di truffa aggravata in danno di ente pubblico commesso da soggetti apicali - conferimento di prestito obbligazionario per la ristrutturazione di debito a carico di ente territoriale - falsa certificazione delle condizioni previste dall’art. 41, c. 2, L. 488/01 di convenienza economica per l’ente territoriale - omessa considerazione nel calcolo delle passività del profitto realizzato complessivamente dalle controparti bancarie all’atto della stipula del negozio - spoglio dell’ente territoriale della tutela riconosciuta agli “intermediate customer” secondo la legislazione inglese applicabile al caso di specie - truffa aggravata in danno di ente pubblico mediante artifizi e raggiri inerenti a movimenti e condizioni di rientro delle somme - responsabilità ex D.Lgs. 231/01 degli istituti bancari per non aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli verificatisi - profitto di rilevante entità per l’ente a seguito della commissione del reato.
- 19 febbraio 2010 (c.c. 27 gennaio 2010) - sentenza n. 6974 - Corte di Cassazione - sezione II penale - profitto del reato oggetto di confisca per equivalente - vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato presupposto - onere di indicare la somma sino a concorrenza della quale il sequestro deve essere eseguito senza necessità di indicare specificamente i beni da sequestrare che possono essere individuati dalla Polizia giudiziaria in fase di esecuzione del sequestro - in caso di pluralità di indagati concorrenti in un medesimo reato il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente di beni per un importo corrispondente al prezzo o al profitto del reato può interessare indifferentemente ciascuno dei concorrenti anche per l'intera entità del profitto accertato ma l'espropriazione non può essere duplicata o comunque eccedere nel quantum l'ammontare complessivo dello stesso - sequestro del prezzo del reato da operarsi nei confronti di chi lo ha percepito e non di chi lo ha pagato.
- 2 Febbraio 2010 - ordinanza - Tribunale di Milano - giudice per l’udienza preliminare dr. Luerti - reato commesso in Italia da soggetti apicali di ente straniero - diritto di difesa dell’ente - verifica della capacità dell’ente di comprendere la lingua italiana - diritto alla traduzione degli atti contenenti l’accusa nella lingua nota all’ente (in conformità con quanto previsto all’art. 143 c.p.p.) - costituzione dell’ente nel procedimento con atti in lingua straniera accompagnati da traduzioni - mancato obbligo di traduzione degli atti se l’ente straniero dimostra di comprendere il significato degli stessi, interagendo e assumendo iniziative rivelatrici della capacità di difendersi adeguatamente - prove su supporti informatici: è compito della difesa dotarsi dei mezzi tecnici necessari alla lettura dei documenti informatici di cui ha avuto copia.
- 20 Gennaio 2010 - sentenza n. 8588 - Corte di Cassazione - sezione V penale - manovra di insider trading operata da soggetti apicali in seno all’ente su titolo quotato in Borsa - abuso di informazioni privilegiate non disponibili al pubblico e price sensitive - estinzione del reato per intervenuta prescrizione - facoltà della Corte ex art. 578 c.p.p. di decidere sui capi civili della sentenza impugnata nonostante l’estinzione del reato - considerazioni sui connotati dell’informazione privilegiata - disamina delle condotte incriminate e del soggetto attivo del reato (utilizzatore dell’informazione) - costituzione di parte civile di Consob e diritto alla riparazione dei danni cagionati all’integrità del mercato - liquidazione dei danni derivanti dal reato - annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, agli effetti civili, nella parte in cui condanna i ricorrenti a favore di Consob.
- 19 Gennaio 2010 - ordinanza - Tribunale di Milano - sezione XI penale in funzione di giudice del riesame - fattispecie di corruzione internazionale a carico di soggetti apicali all’interno dell’ente - principio di proporzionalità delle misure cautelari - principio di tassatività nell’applicazione delle sanzioni interdittive - applicabilità ex art.46, comma 2 e art. 13, comma 1, D.Lgs. 231/01 delle sanzioni interdittive solo ai reati per i quali sono previste - corruzione internazionale come autonoma fattispecie di reato - richiamo della fattispecie all’art. 25, comma 4, D.Lgs. 231/01 come reato presupposto per l’applicazione di sanzioni pecuniarie - mancato richiamo della fattispecie al comma 5 del medesimo articolo in relazione all’applicazione di sanzioni interdittive - esclusione della previsione di sanzioni interdittive per l’illecito amministrativo dipendente dal reato di corruzione internazionale - impraticabilità di criteri di interpretazione internazionalmente orientata - divieto ex art. 25, comma 2, Cost. di incidere “in pejus” sulla risposta punitiva dello Stato.
- 11 Gennaio 2010 - (dep.) - ud. 26 ottobre 2009 - sentenza - Tribunale di Trani - sezione distaccata di Molfetta - giudice dr. Gadaleta - omicidio colposo e lesioni gravi commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro a carico di soggetti apicali in seno all’ente - principi generali e criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa - nozione di interesse o vantaggio dell’ente - colpevolezza per omissione organizzativa e gestionale - requisiti di idoneità dei modelli di organizzazione e gestione - ambito del controllo dei rischi - rischi connessi all’utilizzo di prodotti pericolosi - ambiti aziendali affidati a terzi - profili di responsabilità della società di consulenza in materia di sicurezza - vantaggio economico dell’ente in termini di risparmio nell’adozione di misure di sicurezza.
- 1 dicembre 2009 (c.c. 14 ottobre 2009) - n. 46215 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione VI penale - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato - beni privi di ogni rapporto con la pericolosità individuale del soggetto indagato e con il singolo reato ma nella disponibilità della persona giuridica - non necessità di dimostrare il nesso di pertinenzialità tra la res oggetto di confisca e il reato presupposto su cui si fonda l'ipotesi di responsabilità dell'ente - identificazione e determinazione del profitto del reato - correlazione del profitto con il reato e stretta affinità con l'oggetto del reato - il profitto è costituito dal vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato ed è concretamente determinato al netto della effettiva utilità eventualmente conseguita dal danneggiato nell'ambito sinallagmatico con l'ente
- 17 Novembre 2009 - sentenza - Tribunale di Milano - giudice dell’udienza preliminare dr. Manzi - adozione ed efficace attuazione di idoneo modello di organizzazione e gestione da parte dell’ente - elusione fraudolenta del modello da parte dei vertici dell’ente - non punibilità dell’ente in caso di elusione fraudolenta di modello idoneo - necessità di giudicare l’efficacia del modello con valutazione ex-ante e non ex-post rispetto agli illeciti commessi dagli amministratori - modello tempestivamente adottato in conformità alla legge e alle linee guida di Confindustria nell’ambito di un sistema di controllo interno già conforme ai principi del codice di autodisciplina di Borsa Italiana - prevenzione dei reati societari - aggiotaggio - procedure per comunicazioni price sensitive - imposizione da parte del vertice dell’ente di dati non veritieri da comunicare al pubblico.
- 11 Novembre 2009 - (c.c. 27 ottobre 2009) - sentenza n. 42894 - Corte di Cassazione - sezione I penale - responsabilità ex 231 dell’ente per i reati commessi da soggetti apicali - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del prezzo del reato - incidenza del sequestro sui diritti di credito acquisiti dall’ente (ratio dell’istituto è infatti privare il reo di qualunque beneficio economico derivante dall’attività criminosa) - valore complessivo del profitto come vincolo per il computo dell’ammontare del sequestro cautelare.
- 28 Ottobre 2009 - (c.c. 29 settembre 2009) - sentenza n. 41488 - Corte di Cassazione - sezione II penale - assorbimento del delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato nel delitto di frode fiscale anche agli effetti della responsabilità degli enti per illecito amministrativo dipendente da reato - impedita l’applicazione della confisca per equivalente, non prevista dalla legge per i reati tributari (se non per i fatti successivi all’entrata in vigore della legge finanziaria 2008) - esclusione della scomponibilità del reato complesso al fine di apprezzarne una componente agli effetti della responsabilità degli enti.
- 28 Ottobre 2009 - (c.c. 19 giugno 2009) - sentenza n. 41398 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - rappresentante legale dell’ente imputato o indagato in ordine al reato da cui dipende l’illecito amministrativo - divieto assoluto di rappresentanza dell’ente - inammissibilità delle richieste di restituzione dei beni sequestrati alla società se formulate da un rappresentante legale “incompatibile” a norma dell’art. 39 D.Lgs. 231/2001 - possibilità per l’ente di nominare un suo rappresentante, anche solo processuale - partecipazione dell’ente al procedimento penale con il rappresentante legale individuato in base alla disciplina contenuta nello statuto o nell’atto costitutivo - inefficacia degli atti compiuti dal rappresentante legale incompatibile - notificazioni eseguite mediante consegna al legale rappresentante incompatibile - legittimità del ricorso alla motivazione per relationem quando l’atto di riferimento, non allegato o non trascritto nel provvedimento da motivare, sia specificato attraverso dati identificativi e, se non conosciuto, sia agevolmente conoscibile dall’interessato, indipendentemente dalla esistenza e dalla validità della sua notificazione, posto che questa non rappresenta l’unico modo attraverso cui gli atti sono conoscibili nel processo.
- 22 Ottobre 2009 - (c.c. 1 ottobre 2009) - sentenza n. 40749 - Corte di Cassazione - sezione II penale - misura cautelare interdittiva dell’esclusione della società da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi - revoca delle misure cautelari stante l’adozione da parte delle società interessate di modelli organizzativi idonei a prevenire ulteriori reati della stessa indole, nonché l’offerta di garanzie patrimoniali da parte delle stesse - motivazione in ordine alle condizioni concorrenti alla riparazione delle conseguenze del reato.
- 9 Ottobre 2009 - ordinanza - Tribunale di Asti - giudice per le indagini preliminari dr. Tirone - ente come parte necessaria del processo al pari dell’imputato persona fisica - modalità di costituzione dell’ente in giudizio - rappresentanza e notificazioni : incapacità del legale rappresentante che sia anche imputato di stare in giudizio per la persona giuridica - ricezione delle notificazioni dirette all’ente - notificazioni presso il domicilio dichiarato o eletto nella dichiarazione di costituzione nel procedimento - notificazioni ai difensori nominati nella dichiarazione di costituzione nel procedimento - costituzione dell’ente attraverso procuratore speciale nominato da legale rappresentante incapace, perché imputato del reato da cui dipende l’illecito amministrativo.
- 30 Settembre 2009 - (ud. 23 giugno 2009) - sentenza n. 20935 - Corte di Cassazione - Sezioni Unite Civili - reato di manipolazione del mercato a carico di soggetti apicali in seno alla società - litisconsorzio tra le parti del procedimento di opposizione avverso il provvedimento di applicazione di sanzione amministrativa - presenza nel caso di specie di un’ipotesi di litisconsorzio facoltativo (nesso di pregiudizialità/dipendenza delle obbligazioni solidali ad interesse unisoggettivo) - termine per la conclusione del procedimento amministrativo - rilevanza giuridica del concetto di gruppo societario con riferimento all’obbligo informativo - dovere giuridico dell’avvocato di impedire la commissione dell’illecito e rilevanza del segreto professionale - ambito dell’applicazione dell’articolo 193 del TUF - concorso soggettivo e oggettivo nell’illecito - sviluppo di una pluralità di rapporti autonomi a soggetto attivo unico ciascuno con un diverso soggetto passivo.
- 17 Settembre 2009 - (ud. 9 luglio 2009) - sentenza n. 36083 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - attività di corruzione attiva e passiva finalizzata all’illecita aggiudicazione di gare d’appalto o all’illecita assegnazione di lavori - criteri di attribuzione della responsabilità - elementi costitutivi dell’illecito (elementi oggettivo e soggettivo) - rapporto di immedesimazione organica tra dirigente apicale ed ente - interesse o vantaggio dell’ente - “rimproverabilità” della condotta dell’ente legata alla mancata adozione del modello organizzativo idoneo a sventare eventuali coinvolgimenti dell’impresa in azioni criminose dei suoi rappresentanti - nuova forma normativa di colpevolezza per omissione organizzativa e gestionale - carattere rilevante del vantaggio economico conseguito dall’ente - circostanza attenuante del risarcimento del danno - valenza esclusivamente personale della condotta risarcitoria.
- 9 Luglio 2009 - (21 luglio 2009) - sentenza - Tribunale di Lucera in composizione monocratica - giudice dr. Nardelli - reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche a carico di soggetti apicali - responsabilità dell’amministratore della società - ravvisabilità dell’interesse o vantaggio dell’ente all’accreditamento delle somme erogate dalla Pubblica Amministrazione - irrilevanza ai fini della responsabilità amministrativa dell’ente della successiva concreta destinazione delle somme ricevute - profitto del reato oggetto di confisca - vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato corrispondente all’entità delle erogazioni illecitamente ricevute.
- 9 Luglio 2009 - ordinanza - Tribunale di Milano - giudice per le indagini preliminari dr.ssa Panasiti - costituzione di parte civile nei confronti dell’ente - ammissibilità limitatamente alla persona offesa dalla condotta attribuita all’ente - legittimazione esclusiva della Pubblica Amministrazione a costituirsi parte civile nei confronti dell’ente in relazione al reato di corruzione - legittimazione dell’ente imputato di illecito amministrativo ex D.Lgs. 231/01 a costituirsi parte civile nel procedimento nei confronti degli apicali che hanno determinato con la loro condotta l’imputazione a carico dell’ente - esclusione - azionabilità della pretesa risarcitoria dell’ente in sede civile se e quando ne risulti esclusa la responsabilità ex D.Lgs. 231/01 per le condotte delle persone fisiche - legittimazione di azionisti a costituirsi parte civile nei confronti dell’ente in quanto imputato di illecito amministrativo D.Lgs. 231/01 - esclusione della legittimazione attiva della parte civile nei procedimenti ex D.Lgs. 231/01.
- 6 Luglio 2009 - ordinanza - Tribunale di Bari - giudice dell’udienza preliminare dr.ssa Di Pinto - costituzione di parte civile nei confronti dell’ente - inammissibilità nel caso di specie delle costituzioni di parte civile per omessa e/o insufficiente indicazione della causa petendi - inammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti degli enti di cui al D.Lgs. 231/01 in assenza di pronunce della Suprema Corte - inutilizzabilità del criterio della voluntas legislatoris in assenza di qualsiasi riferimento nella relazione illustrativa della legge, nella legge o nella legge delega alla parte civile.
- 1 Luglio 2009 - ordinanza – Tribunale di Milano - giudice per le indagini preliminari dott. Varanelli in funzione di giudice dell’esecuzione - responsabilità amministrativa dell’ente ex D.Lgs. 231/01 per reato commesso da soggetti apicali - profitto confiscabile derivante da reato - sequestro preventivo del profitto del reato seguito da confisca - nozione e profili di accessorietà - passaggio di proprietà in favore dello Stato a seguito dell’ablazione della somma già sottoposta a vincolo cautelare - imputabilità allo Stato degli accessori e oneri relativi.
- 26 giugno 2009 (c.c. 5 marzo 2009) - sentenza n. 26611 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - indebiti rimborsi e compensazioni IVA connessi al reato di corruzione - “concorso” dell’ente nel reato commesso dalla persona fisica (c.d. responsabilità cumulativa) - vantaggio dell’ente - sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente - applicabilità della cautela reale sia alla persona giuridica che alla persona fisica anche per l’intera entità del profitto - limite del valore e dell’unicità del profitto.
- 15 maggio 2009 (c.c. 16 aprile 2009) - sentenza n. 20506 - Corte di Cassazione - sezione II penale - motivazione in ordine alla sequestrabilità e confiscabilità per equivalente del profitto del reato - vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato concretamente determinato al netto dell’effettiva utilità eventualmente conseguita dal danneggiato nell'ambito del rapporto sinallagmatico con l'ente - reato in contratto - differenziazione delle prestazioni lecite da quelle illecite sulla base di accertamenti specifici e puntuali
- 12 Maggio 2009 - (c.c. 24 aprile 2009) - sentenza - Corte d’Appello di Torino - sezione I civile - abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato da parte di soggetti apicali in seno alla società - applicazione all’ente di sanzione amministrativa e confisca del prodotto o del profitto dell’illecito - rappresentanza e assistenza in giudizio di Consob - principi del contraddittorio e della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie nella procedura sanzionatoria - termine per la notifica degli estremi della violazione non immediatamente contestata.
- 8 Maggio 2009 - (c.c. 6 febbraio 2009) - sentenza n. 19764 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - corruzione del funzionario dell’Agenzia delle Entrate a carico di soggetti apicali in seno all’ente finalizzata all’indebito rimborso e compensazione IVA - responsabilità cumulativa dell’individuo e dell’ente poiché da un’unica azione criminosa scaturiscono una pluralità di responsabilità - persistenza della responsabilità penale individuale anche a seguito di persecuzione diretta della corporate responsability - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di persone fisiche ed enti in misura pari all’entità del profitto accertato - limite complessivo del valore del profitto del reato - sequestro preventivo finalizzato alla confisca e ragioni della procedura concorsuale - prevalenza nell’ambito della procedura concorsuale dell’esigenza di assicurare la definitiva acquisizione dei beni da parte dello Stato.
- 23 Aprile 2009 - ordinanza - Tribunale di Milano - giudice per le indagini preliminari dr. Vanore - reato di cui agli artt. 640 c.2 n.1, 112 n.1, 61 n.7 c.p. e art. 61 n.9 c.p. commessi da funzionari e Direttore Generale pro tempore del Comune di (E) - prestito obbligazionario per la ristrutturazione del debito dell’ente territoriale in luogo della rinegoziazione dei mutui in essere - prospettazione di condizioni di convenienza economica per l’ente territoriale - spoglio doloso della tutela dovuta al Comune in forza della qualificazione di intemediate customer secondo la normativa inglese - truffa aggravata in danno di ente pubblico mediante artifizi e raggiri inerenti movimenti e condizioni di rientro delle somme - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato nei confronti delle banche arranger (capofila) - responsabilità dell’ente per non avere, prima della commissione dei fatti ascritti e contestati alle persone che hanno agito in virtù del rapporto di immedesimazione organica con l’ente, attuato modelli di organizzazione di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli verificatisi - mancata verifica della sussistenza degli indizi di colpevolezza a carico dell’ente - sufficienti l’astratta configurabilità del reato e del correlato illecito amministrativo per l’attribuzione della responsabilità all’ente - provvedimento di sequestro finalizzato alla successiva confisca per equivalente disposto nei confronti di uno qualsiasi tra i concorrenti per l’intero importo del profitto - nomina del custode a cura dell’ufficio del P.M.
- 20 Aprile 2009 - (c.c. 19 marzo 2009) - sentenza n. 16725 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - reato di cui agli artt. 319 e 319-bis c.p. e 322 c.p. commesso da soggetti apicali in seno all’ente - sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto e del prezzo del reato - periculum in mora correttamente evincibile per possibile dispersione del bene sequestrato in vista di successiva confisca dello stesso - confiscabilità dell’intero prezzo o profitto per ciascun concorrente necessario nel reato.
- 10 Aprile 2009 - (c.c. 5 marzo 2009) - sentenza n. 15641 - Corte di Cassazione - sezione II penale - reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e corruzione di funzionari della P.A. a carico di soggetti apicali - associazione delinquenziale volta alla commissione di reati per l’aggiudicazione di appalti pubblici di servizi di pulizia e ausiliariato - incertezza sulla posizione effettiva dell’ente in relazione ai reati commessi da amministratori e dirigenti - ratio del D.Lgs. 231/01 - presupposti per l’applicazione di misura cautelare interdittiva - esclusione per il giudice del potere di imporre all’ente l’adozione coattiva di modelli organizzativi.
- 7 Aprile 2009 - (c.c. 18 marzo 2009) - sentenza n. 14973 - Corte di Cassazione - sezione VI penale - reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche contestato a soggetti apicali in seno all’ente - fattispecie di reato realizzata mediante condotte successive alla concessione del contributo ma anteriori e funzionali alla sua materiale erogazione - sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato.
- 18 Marzo 2009 - (c.c. 29 gennaio 2009) - sentenza n. 11912 - Corte di Cassazione - sezione II penale - reato di ricettazione contestato a soggetti apicali in seno all’ente - coinvolgimento di un gruppo criminale organizzato internazionale - area dei reati transnazionali (definizione) - sussistenza di un reato transnazionale anche in caso di estraneità alle imputazioni di natura associativa (sufficiente che il soggetto favorisca il gruppo criminale ricavandone un ingiusto profitto) - sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente - inapplicabilità per le violazioni commesse precedentemente all’entrata in vigore della L.146/2006.
- 20 Febbraio 2009 - sentenza n. 7718 - Corte di Cassazione - sezione V penale - falsa attestazione nelle cartelle cliniche e nelle schede di dimissione della sussistenza dei requisiti legittimanti il rimborso per le prestazioni sanitarie - configurabilità del delitto di truffa tentata qualora l’oggetto materiale del reato sia costituito da crediti liquidi ed esigibili non ancora definitivamente riscossi - negligenza da parte dell’ente per omessa adozione di un modello di organizzazione e gestione idoneo - non imputabilità a profitto del reato di crediti liquidi ed esigibili, trattandosi di utilità non ancora percepite, ma solo attese - illegittimità del sequestro finalizzato alla confisca di crediti.
- 10 Febbraio 2009 - (ud. 16 dicembre 2008) - sentenza n. 3251 - Corte di Cassazione - sezione II civile - violazione del D.Lgs. 24.2.1998, n. 58, articolo 149, comma 3, (T.U.F.), per non avere comunicato alla Consob che l'amministratore delegato della società, e, in un caso, anche un consigliere di amministrazione, non avevano riferito tempestivamente al collegio sindacale, e comunque oltre il termine di tre mesi prescritto, alcune delle operazioni contemplate nell'articolo 150, d.lgs. cit. - controllo sulla legittimità della gestione delle società per azioni quotate in borsa - doveri informativi dei sindaci nei confronti della Consob.
- 18 Dicembre 2008 - sentenza - Tribunale di Milano - sezione I penale - falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione - condotta dei soci responsabili della revisione - contestazione del reato di aggiotaggio - ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza - disposizioni processuali applicabili - modifica dell’imputazione - riunione del procedimento verso l’ente e quello verso l’autore del reato - rapporto qualificato dell’autore del reato con l’ente - interesse dell’ente derivante dalla commissione del reato stesso - interesse dell’autore del reato - profitto di rilevante entità - confisca del profitto del reato.
- 3 Dicembre 2008 - n. 1341 - sentenza - Tribunale di Cosenza - giudice dr. Branda - reato di truffa aggravata a carico di soggetti apicali finalizzato al conseguimento di erogazioni pubbliche - interesse o vantaggio dell’ente - società costituita al mero scopo di ottenere erogazioni pubbliche - confisca per equivalente del profitto del reato - erogazioni percepite successivamente all’entrata in vigore del D.Lgs. 231/01 - collegamento eziologico del profitto con l’illecito - differente estensione della nozione di profitto rispetto ai concetti della scienza aziendale.
- 25 Novembre 2008 - SENTENZA N. 44032 UD.18/07/2008 - DEPOSITO DEL 25/11/08 La S.C. ha ribadito, in riferimento al reato di manipolazione del mercato, l’orientamento affermato dalle Sezioni unite con la sent. n. 26654 del 2008, secondo cui il profitto del reato va inteso, al di fuori di parametri valutativi di tipo aziendalistico, come complesso dei vantaggi economici tratti dall’illecito e a questo strettamente pertinenti; sulla base di questa nozione, la Corte ha escluso che dal profitto del reato ex art. 185 D.Lgs. n. 58 del 1998 debba essere detratta la somma utilizzata per l’acquisizione dei titoli azionari oggetto del reato stesso.
- 24 Luglio 2008 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice per le indagini preliminari dr. Francesco Moroni (costituzione di parte civile nei confronti dell'ente - esclusione)
- 21 Luglio 2008 - n. 30412 - sentenza - Corte di Cassazione sezione 2° penale (ordinanza applicativa di misura cautelare interdittiva - ambito della motivazione per relationem con l’ordinanza cautelare personale)
- 2 Luglio 2008 - n. 26654 (ud. 27 marzo 2008) - sentenza - Corte di Cassazione Sezioni Unite Penali - Presidente T. Gemelli, Relatore N. Milo (ammissibilità del ricorso per cassazione avverso il riesame del sequestro preventivo funzionale alla confisca del profitto del reato - il profitto del reato nel sequestro preventivo funzionale alla confisca nei confronti dell’ente è costituito dal vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato ed è concretamente determinato al netto dell’effettiva utilità eventualmente conseguita dal danneggiato nell’ambito del rapporto sinallagmatico con l’ente - non cumulabilità delle misure cautelari interdittive - ove non sia consentito individuare la quota di profitto concretamente attribuibile a ciascun concorrente o la sua esatta quantificazione, il sequestro preventivo è disposto per l’intero importo del profitto nei confronti di ciascun ente)
- 7 Maggio 2008 - (ud. 28 aprile 2008) - ordinanza - Tribunale di Milano sezione XI penale in funzione di giudice del riesame (onere per l’accusa di provare tutti gli elementi costitutivi della fattispecie dell’illecito dell’ente - nozione e prova concreta dell’interesse o vantaggio dell’ente)
- 18 Aprile 2008 - ordinanza – Tribunale di Milano sezione II penale (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – esclusione)
- 16 Aprile 2008 - (ud. 5 febbraio 2008) - n. 15689 - Corte di Cassazione VI sezione penale (richiesta di riesame avverso decreto di sequestro probatorio - rappresentanza dell’ente durante la fase delle indagini - rappresentante legale imputato o indagato del reato da cui dipende l’illecito amministrativo - formalità di costituzione dell’ente nel procedimento)
- 14 Aprile 2008 - ordinanza – Corte d’Appello di Milano 1° sezione penale (ricusazione del giudice dell’udienza preliminare – incompatibilità del giudice che abbia giudicato il reato a partecipare al processo per illecito amministrativo strettamente collegato)
- 10 Aprile 2008 - (dep. 23 aprile 2008) - decreto - Corte d’Appello di Roma 1° Sezione Civile - Volontaria Giurisdizione (illecito amministrativo di cui agli artt. 120 e 193 TUF - obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti - diritto al pagamento in misura ridotta ex art. 16 legge 689/1981 - natura procedimentale dell’istituto - esclusione dell’applicabilità del beneficio per il periodo compreso tra il 13 maggio 2005 e l’11 gennaio 2006)
- 10 Aprile 2008 - (c.c. 5 febbraio 2008) n. 15157 - sentenza - PERSONA GIURIDICA - RESPONSABILITA' DA REATO - COMMISSARIAMENTO DELL'ENTE - COMPENSO DEL COMMISSARIO La Corte ha stabilito che l'acconto sul compenso al commissario giudiziale nominato ai sensi dell'art. 45, comma terzo, d. lgs. n. 231 del 2001 non può essere posto a carico dell'ente commissariato, se non dopo la sua eventuale definitiva condanna. Nel frattempo il relativo esborso costituisce una spesa che deve essere anticipata dall'erario ai sensi dell'art. 4 d.P.R. n. 115 del 2002, norma applicabile anche nel procedimento per l'accertamento della responsabilità amministrativa da reato degli enti.
- 12 Marzo 2008 - ordinanza - Tibunale di Milano Sezione Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Alessandra Cerreti (applicabilità del d.lgs. 231/2001 a società avente unico socio - concussione - criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa - misure cautelari - divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione)
- 21 Febbraio 2008 - (c.c. 24 gennaio 2008) – decreto – Corte d’Appello di Genova sezione I civile (legittimazione all’opposizione avverso il provvedimento di applicazione delle sanzioni previste dal titolo II della parte V del TUF – principi del contraddittorio e della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie nella procedura sanzionatoria prevista dall’art. 195 del TUF – disciplina del procedimento sanzionatorio prevista dal regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 15086 del 21.5.2006 – violazione del principio del contraddittorio nella fase istruttoria avanti l’Ufficio Sanzioni Amministrative)
- 13 Febbraio 2008- sentenza - Tribunale di Milano sezione VIII civile. (Responsabilità degli amministratori per non avere predisposto i modelli di organizzazione e controllo ex d.lgs 231/01)
- 5 Febbraio 2008 - Ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Bruno Giordano (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente - ammissione)
- 25 Gennaio 2008 - Tribunale di Napoli - GUP - Pronuncia - Il G.u.p. di Napoli, in linea con un recente filone giurisprudenziale che si pone in contrasto con pronunce più risalenti di segno opposto, rigetta la richiesta di esclusione delle parti civili in un procedimento ex d.lgs. 231/01.
- 24 Gennaio 2008 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Giovanna Verga (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – ammissione)
- 24 Gennaio 2008 - n. 4018 (c.c. 23 gennaio 2008) - ordinanza - Corte di Cassazione sezione II penale (sequestro e confisca del profitto del reato - nozione di profitto del reato)
- 23 Gennaio 2008 - (c.c. 5 dicembre 2007) - sentenza - Corte d’Appello di Torino sezione I civile (manipolazione del mercato - cumulabilità della responsabilità della persona fisica prevista dall'articolo 187-ter con la responsabilità prevista dall'articolo 185 del TUF - esclusione, ai fini delle responsabilità dell’ente, dei rapporti di specialità o di assorbimento tra l'articolo 187-quinquies del TUF e l'articolo 6 della legge 689/81 - cumulabilità della responsabilità dell’ente prevista dall'articolo 187-quinquies del TUF con la responsabilità dell’ente prevista dall'articolo 25-sexies del decreto legislativo 231/2001 - criteri di imputazione dell’illecito di cui all’articolo 187-quinquies del TUF)
- 18 Gennaio 2008 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Luigi Varanelli (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente - esclusione)
- 20 Settembre 2007 - Cassazione – Sezione seconda penale – sentenza 20 settembre – 9 novembre 2007, n. 41499– Presidente Rizzo – – Relatore Tavassi Pm Passacantando – c– onforme – Ricorrente Pubblico Ministero presso il Tribunale
della Libertà di Bari - 31 Luglio 2007 - (dep.) – 20 marzo 2007 (ud.) – sentenza – Tribunale di Milano sezione 10° penale (inammissibilità delle costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – separazione dei procedimenti necessitata dall’osservanza di disposizioni processuali – competenza a conoscere degli illeciti amministrativi dell’ente – esame di imputato in procedimento connesso – acquisizione di verbali di dichiarazioni degli imputati – momento consumativo del reato di corruzione ed entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 – qualità apicale dell’autore del reato – interesse o vantaggio dell’ente – modelli di organizzazione e onere della prova – momento consumativo del reato, redazione dei codici di comportamento delle associazioni di categoria ed entrata in vigore del D.m. 201/2003 – commisurazione e riduzione della sanzione pecuniaria – determinazione della sanzione interdittiva – applicazione delle sanzioni interdittive in caso di cessione d’azienda
- 24 Luglio 2007 - ordinanza – Tribunale di Napoli sezione per il riesame (sequestro preventivo finalizzato a confisca per equivalente – nozione e individuazione del profitto del reato)
- 26 Giugno 2007 - ordinanza – Tribunale di Napoli – Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Rosanna Saraceno (misura interdittiva del divieto di contrattare con la P.A. – reato presupposto: truffa a danno di ente pubblico – contenuti dell’addebito cautelare e contenuti dell’addebito contestato nell’avviso di conclusione delle indagini – criteri di imputazione dell’illecito all’ente – soggetti autori del reato – interesse o vantaggio – cause di esenzione dalla responsabilità – onere della prova – requisiti di idoneità dei modelli organizzativi – effettiva adozione ed efficace attuazione dei modelli organizzativi – organismo di vigilanza – sistema sanzionatorio – condizioni per l’applicazione delle misure cautelari interdittive – sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato)
- 13 Giugno 2007 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Cesare Tacconi (enti esteri non aventi sede in Italia - applicabilità del D.lgs. 231/2001 e sussistenza della giurisdizione italiana in relazione a reati commessi in Italia - applicabilità del D.lgs. 231/2001 e sussistenza della giurisdizione italiana nei confronti di banca estera non avente succursale in Italia ma operante nel territorio nazionale - ambito delle previsioni degli articoli 97-bis TUB e 68 regolamento di attuazione TUF - connessione di procedimenti pendenti in fasi diverse e competenza territoriale).
- 5 Giugno 2007 - (c.c. 9 maggio 2007 – dep. 12 giugno 2007) – ordinanza – Corte costituzionale (conflitto di interessi tra l'ente e il proprio rappresentante legale imputato del reato da cui dipende l'illecito amministrativo – manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.lgs. 231/2001 in riferimento agli artt. 24 e 111 Cost.)
- 20 Marzo 2007 - (c.c. 1 febbraio 2007) – sentenza – Corte di Cassazione sezione VI penale (principio di legalità - responsabilità amministrativa dell’ente prevista da legge entrata in vigore prima della consumazione del reato)
- 12 Marzo 2007 - (c.c. 26 febbraio 2007) – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (inosservanza del termine per la decisione dell’appello contro provvedimenti in materia di misure cautelari – inapplicabilità quale misura cautelare di sanzione interdittiva non prevista per il tipo di illecito contestato)
- 12 Gennaio 2007 - sentenza – Tribunale di Torino sezione I penale (cancellazione dal registro delle imprese ed estinzione della società prima dell’esercizio dell’azione penale ed amministrativa – non doversi procedere perché l’illecito non avrebbe potuto essere contestato)
- 10 Gennaio 2007 - sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (profitto del reato – sequestro preventivo per equivalente – sussumibilità del fatto in una determinata ipotesi di reato – comparazione fra il valore dei beni confiscabili e il valore di quelli sequestrabili – erogazione di finanziamenti pubblici ottenuti mediante artifici o raggiri – consumazione del reato di truffa al momento dell'effettiva percezione delle somme – fattispecie di truffa a consumazione prolungata – inapplicabilità della confisca e del sequestro per equivalente in relazione a somme percepite anteriormente all'entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 – obbligo del cessionario dell’azienda al solo pagamento della sanzione pecuniaria, con esclusione della confisca – sequestro preventivo di quote sociali)
- 11 Dicembre 2006 - sentenza – Tribunale di Milano sezione IV penale (interesse o vantaggio – casi di riduzione della sanzione pecuniaria – risarcimento del danno – adozione di modello organizzativo idoneo – condizioni per l’applicazione di sanzioni interdittive – nozione di profitto – valutazione della rilevante entità del profitto – reiterazione degli illeciti – criteri per l’individuazione del valore e del numero delle quote – confisca per equivalente del profitto del reato – quantificazione del profitto del reato)
- 2 Ottobre 2006 - (c.c. 23 giugno 2006) – sentenza – Corte di Cassazione (revoca della misura cautelare interdittiva ed interesse ad impugnare della società – esigenze cautelari – concreto pericolo di commissione di illeciti della stessa indole – modalità e circostanze del fatto – personalità dell’ente – valutazione dello stato dell’organizzazione dell’ente)
- 2 Ottobre 2006 - (c.c. 23 giugno 2006) – sentenza – Corte di Cassazione (revoca della misura cautelare interdittiva ed interesse ad impugnare della società – omessa indicazione del nominativo del legale rappresentante della società – valutazione prognostica sulla futura applicazione della sanzione interdittiva – nozione di profitto di rilevante gravità – vantaggi economici anche non immediati comunque conseguiti attraverso la realizzazione dell’illecito – motivazione dell’ordinanza cautelare per relationem all’ordinanza cautelare personale – individuazione autonoma dei gravi indizi di responsabilità dell’ente – ambito di valutazione dei gravi indizi di responsabilità dell’ente – rapporto dell’ente con l’autore del reato – interesse o vantaggio dell’ente – interesse esclusivo proprio dell’autore del reato o di terzi)
- 27 Settembre 2006 - (c.c. 14 giugno 2006) – ordinanza – Corte di Cassazione sezione II penale (confisca per equivalente del profitto del reato – natura sanzionatoria e principio solidaristico – persone estranee al reato – autonomia della responsabilità dell’ente e rapporto organico con l’autore del reato – natura della confisca nei confronti dell’ente)
- 25 Luglio 2006 - sentenza – Tribunale di Milano – Giudice per le Indagini Preliminari dr. Varanelli (risarcimento del danno ed eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato – confisca del profitto del reato – pubblicazione della sentenza di condanna)
- 13 Luglio 2006 - (c.c. 21 febbraio 2006) – decisione – Consiglio di Stato in sede giurisdizionale V sezione (poteri del Commissario giudiziale – autorizzazione del Giudice al compimento di atti di straordinaria amministrazione – prosecuzione dell’attività dell’ente da parte del Commissario giudiziale – partecipazione a gare pubbliche)
- 4 Aprile 2006 - ordinanza – Tribunale di Torino –Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Noce (consorzio – truffa in danno di ente pubblico – misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione);
- 22 Marzo 2006 – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (sequestro – confisca);
- 30 Gennaio 2006 – sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (consumazione del reato presupposto – entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 – vantaggio dell’ente) qualificazione della truffa ai danni dello Stato per percezione di erogazioni indebite di finanziamenti e contributi erogati in ratei periodici, come reato a consumazione prolungata. Applicazione all’ente delle sanzioni interdittive ex art. 13 D. Lgs. 231/2001, posto che il profitto ricavato dall’ente si realizza già con l’accreditamento delle somme erogate;
- 6 Gennaio 2006 - ordinanza – Tribunale di Torino – Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Salvadori (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – ammissibilità)
- 11 Ottobre 2005 sentenza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Dezani (gestore di fatto);
- 11 Ottobre 2005 - sentenza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Dezani (ammissibilità dell’applicazione della sanzione su richiesta - riduzione della sanzione);
- 7 Luglio 2005- ordinanza - Tribunale di Torino sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (misura cautelare interdittiva della revoca di contributi - consumazione del reato presupposto - entrata in vigore del D.lgs. 231/2001 - gravi indizi);
- 20 Giugno 2005 - sentenza – Corte di Cassazione sezione II penale (sequestro preventivo – procedura);
- 6 Maggio 2005 - ordinanza - Tribunale di Ivrea - Giudice per le indagini preliminari dr. Tornatore (misura cautelare interdittiva della revoca di contributi - gravi indizi - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole);
- 21 Aprile 2005 - G.U.P. - ordinanza -Un'ordinanza del G.u.p. di Roma che reputa ammissibile la costituzione di parte civile nei confronti del responsabile amministrativo in un procedimento ex d.lgs. 231/01.
- 18 Aprile 2005 - ordinanza – Tribunale di Bari – Giudice per le indagini preliminari dr. De Benedictis (commissario giudiziale – presupposti per l’applicazione di misura cautelare interdittiva – modelli organizzativi);
- 10 Febbraio 2005 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (modifica della contestazione);
- 25 Gennaio 2005- ordinanza -Tribunale di Milano,Uno stralcio da un'ordinanza del Tribunale di Milano, che sancisce l'inammissibilità della costituzione di parte civile in un procedimento ex d.lgs. 231/01
- 11 Gennaio 2005 - parere – Consiglio di Stato sezione III (misure cautelari interdittive – effetti per le società controllate o partecipate – effetti per le associazioni temporanee di imprese, per i gruppi europei di interesse economico e i consorzi stabili di imprese – applicabilità a contratti già conclusi – applicabilità a contratti di service – divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione – nozione);
- 10 Gennaio 2005 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr. Tacconi (costituzione di parte civile);
- 20 Dicembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (commissario giudiziale - presupposti per l’applicazione di misura cautelare interdittiva - gravi indizi - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole - modelli organizzativi - gruppi societari - interesse o vantaggio per l’ente - criteri di scelta delle misure - proporzione e adeguatezza);
- 11 Dicembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (udienza preliminare - omessa indicazione delle fonti di prova nella richiesta di rinvio a giudizio);
- 27 Novembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice per le indagini preliminari dr. Perelli (costituzione di parte civile);
- 28 Ottobre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano sezione competente in materia di impugnazione di provvedimenti cautelari (misura cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione - modello organizzativo idoneo - circostanze successive alla commissione del reato - giurisdizione dell’Autorità giudiziaria italiana - pericolo di commissione di illeciti della stessa indole - requisiti previsti per l’applicazione delle sanzioni interdittive - sospensione delle misure cautelari);
- 26 Ottobre 2004 – sentenza – Tribunale di Lucca – Giudice dell’Udienza Preliminare dr. Dal Torrione (interesse e vantaggio dell’ente – confisca – casi di riduzione della sanzione pecuniaria – riparazione delle conseguenze del reato);
- 5 Ottobre 2004 - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr. Tacconi (separazione dei procedimenti);
- 27 Settembre 2004ordinanza - Corte di Cassazione sezione VI penale (misure cautelari - ricorso immediato per cassazione);
- 20 Settembre 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Secchi (presupposti dell’illecito - interesse o vantaggio per l’ente - gruppi societari - esigenze cautelari - modelli di organizzazione - misure cautelari interdittive - commissario giudiziale - sospensione delle misure cautelari);
- 23 Luglio 2004 - ordinanza - Corte di Cassazione sezione II penale (misure cautelari – mezzi d’impugnazione);
- 11 Giugno 2004- ordinanza - Tribunale di Torino - Giudice dell'udienza preliminare dr. Perelli (indagini preliminari e udienza preliminare);
- 5 Maggio 2004 - ordinanza (integrazione) - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Salvini (criteri di scelta delle sanzioni interdittive);
- 30 Aprile 2004 - sentenza - Tribunale di Milano - Giudice dell'udienza preliminare dr.ssa Forleo (casi di riduzione della sanzione pecuniaria);
- 27 Aprile 2004 - ordinanza - Tribunale di Milano - Giudice per le indagini preliminari dr. Salvini;
- 20 aprile 2004 – ordinanza - Tribunale di Vibo Valentia – G.I.P. dr. Bonagura (presupposti dell’illecito – interesse o vantaggio per l’ente – gruppi societari – esigenze cautelari – modelli di organizzazione – misure cautelari interdittive – commissario giudiziale – sospensione delle misure cautelari);
- 23 marzo 2004 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr. Piffer (procedimenti speciali);
- 9 marzo 2004 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr.ssa Forleo (costituzione di parte civile nei confronti dell’ente – ammissibilità – esclusione);
- 28 gennaio 2004– ordinanza - Tribunale di Torino- G.I.P. dr.ssa Salvatori (misure cautelari - responsabilità dell’ente);/li>
- 30 maggio 2003 – ordinanza - Tribunale di Roma - G.I.P. dr. Patarnello (soggetti);
- 4 aprile 2003 – ordinanza - Tribunale di Roma - G.I.P. dr. Finiti (modelli di organizzazione – riparazione delle conseguenze del reato – criteri di scelta delle misure cautelari interdittive);
- 28 marzo 2003 – ordinanza - Tribunale di Salerno- G.I.P. dr.ssa Belmonte (legittimità costituzionale degli artt. 9 e 45 del D.Lgs. 231/01 – misure cautelari interdittive – soggetti);
- 7 marzo 2003 – sentenza - Tribunale di Roma- G.U.P. dr.ssa Finiti (sanzione amministrativa pecuniaria);
- 6 novembre 2002 – ordinanza - Tribunale di Milano - G.I.P. dr. Corte (misure cautelari interdittive);
- 4 novembre 2002 – sentenza - Tribunale di Pordenone- G.U.P. dr. Piccin (casi di riduzione della pena pecuniaria)
inserito da Giovannifalcone il 2011-02-19 17:57:50

