COMITATO DI SICUREZZA FINANZIARIA (CSF)
Trattasi di un organismo centrale, istituito presso il MEF ed inteso come una “cabina di regia” interistituzionale con il compito di coordinare le diverse amministrazioni per assicurare l’applicazione di disposizioni internazionali (ONU e UE) che devono essere rese operative nel nostro Paese. Le misure di congelamento disposte dalla UE sui beni di Gheddafi sono direttamente applicabili nel territorio italiano, da quando il regolamento comunitario del 2 marzo scorso[1] è diventato efficace.
Il Comitato è composto dal Direttore generale del tesoro, dai Ministeri dell’economia e finanze, dell’Interno, della Giustizia e degli Esteri, da Banca d’Italia, Consob e Isvap, e infine dall’Unità d’Informazione Finanziaria, Guardia di finanza, Direzione investigativa antimafia, Carabinieri e Direzione nazionale antimafia.

