Falcone consunting SRL

CONTRAFFAZIONE ON LINE: Con la diffida, il motore di ricerca è obbligato a oscurare il sito pirata

Il motore di ricerca sul web non è certo responsabile del contenuto dei siti-pirata che indicizza. Ma dopo la diffida del proprietario dell’opera che è riprodotta in tutto o in parte illecitamente, il caching provider deve rimuovere i collegamenti “incriminati”, altrimenti si rende complice della contraffazione dei diritti di proprietà intellettuale. E se non provvede, dopo la domanda del titolare dei diritti, scatta l’inibitoria dello sfruttamento economico non autorizzato dell’opera. È quanto accade al celebre motore Yahoo!, colpito dal provvedimento cautelare emesso dalla nona sezione civile del ...
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