PHISHING & RICICLAGGIO: Proposte di lavoro molto pericolose, si va in galera!!!
Deriva dal termine anglosassone “to fish”, equivalente a pescare, ciò che da alcuni anni ed a livello planetario, la sola pronuncia di questo termine suscita paura, rabbia e senso di smarrimento.Sto parlando di un reato ignobile, considerato come una frode di natura informatica punita peraltro con sanzioni relativamente modeste che oggi sta spopolando e che va per la maggiore, perpetrata attraverso la rete: sto parlando del phishing.Più propriamente, trattasi della classica truffa adattata ai tempi, alla evoluzione tecnologica, dove possiamo dire che il truffato – almeno in prima battuta - non è la persona fisica bensì il suo personal computer. Infatti, parliamo di “artifizi e raggiri idonei ad indurre in errore il malcapitato di turno, onde procurarsi un vantaggio economico da ritenersi ingiusto ed in danno di altri, ovvero dello stesso malcapitato”.Il fenomeno appare in crescita esponenziale, man mano che la stessa rete si diffonde nelle nostre case, dove l’uso di internet e degli annessi servizi si moltiplica, a cominciare dai servizi bancari quali, internet e/o home banking. Quali sono i rischi che si corrono?Il rischio maggiore è quello di soddisfare in assoluta buona fede le richieste del phisher che si prefigge di sottrarci i dati personali, quali il codice di accesso al conto corrente, la password, il pin, la userid, gli estremi della carta di credito etc.. una volta carpite queste notizie, la fase successiva è il naturale prosciugamento del conto. non c’è scampo. L’unico rimedio, una volta combinata la frittata di dare impropriamente certe informazioni a soggetti sconosciuti, è quello di bloccare immediatamente il conto e/o la carta di credito, ammesso che si trovi il tempo di giocare d’anticipo.Certe informazioni non si danno al primo venuto, sia pure sotto forma di banca accreditata, con logo e formula di presentazione in tutto simili a quella vera, utilizzando il consueto fraseggio di una comune corrispondenza bancaria.L’operazione truffaldina si divide pertanto in due fasi, dove con la prima vengono acquisite le informazioni sensibili e nella seconda, attraverso normali operazioni bancarie e finanziarie, lo stesso phisher provvede a disporre il trasferimento di denaro verso lidi più favorevoli.Infatti, ottenuta fraudolentemente la disponibilità del conto corrente, il successivo trasferimento di somme viene disposto a favore di un soggetto terzo, il quale, “presta la temporanea utilizzazione del proprio conto corrente” – magari acceso per l’occasione - per accogliere la provvista. A questo punto, il soggetto terzo, in aderenza alle ...

