INTERVENTO CHIRURGICO FALLITO: Accanimento terapeutico e omicidio colposo
No alle missioni impossibili, anche in chirurgia. È contrario alle norme deontologiche, oltre che inutile, operare i malati terminali che, disposti a tutto, accettano di sottoporsi all’intervento per ottenere un improbabile beneficio alla qualità della vita. I sanitari che decidono di mettere ugualmente sotto i ferri l’ammalato in fin di vita violano il codice deontologico e versano dunque in una situazione di colpa. Soltanto la prescrizione salva tre chirurghi romani dopo la doppia condanna per omicidio colposo in sede di merito. Lo stabilisce una sentenza ...

