PRIVACY & 41bis: I diritti del "mafioso"
Il diritto alla privacy deve essere riconosciuto, in carcere, anche ai “padrini” di Cosa Nostra. Dunque, anche il noto boss mafioso detenuto nel carcere milanese di Opera non può essere videosorvegliato mentre, nella sua cella, è alla toilette. Lo ha confermato la Cassazione - con una sentenza emessa il 26 aprile 2011 della quinta sezione penale - respingendo il ricorso del pubblico ministero del tribunale di Milano che sosteneva la necessità, per motivi di ...

