ASSOLUZIONE RETROATTIVA: Gli effetti della decisione UE e Cassazione in materia di immigrazione clandestina
Cassazione in campo dopo la decisione della Corte di giustizia europea che ha bocciato le norme incriminatrici di cui all’articolo 14, commi 5 ter e quater, del D.lgs. 286/98: il giudice italiano deve disapplicare le disposizioni che prevedono la reclusione per i migranti irregolari che non hanno obbedito all’ordine di lasciare l’Italia (fino a quattro e cinque anni di carcere, a seconda delle ipotesi; cfr. “La Corte Ue boccia l’Italia: reclusione dei clandestini incompatibile con la direttiva rimpatri”, sezione Focus, edizione di giovedì 28 aprile). E soprattutto gli imputati devono essere assolti anche per il periodo anteriore al 24 dicembre 2010, data in cui è entrata in vigore la direttiva rimpatri (2008/115/CE): i giudici comunitari hanno infatti invitato quelli italiani a tenere conto del principio dell’applicazione retroattiva della pena più mite, ...

