BANCAROTTA: Troppi soldi in cassa sono una prova schiacciante
Stretta della Cassazione sulla bancarotta. L’eccessiva disponibilità di cassa dimostra la responsabilità dell’imprenditore fallito.
Lo ha stabilito la Suprema corte che, con una sentenza del 5 maggio 2011, ha confermato la condanna nei confronti di un imprenditore che aveva avuto un disponibilità di cassa di oltre 50 mila euro, senz’altro sproporzionata alle dimensioni della piccola azienda di cui era a capo.
Dibattendo sul suo ruolo di amministratore di fatto e quello, contrastante di prestanome, il Tribunale di Milano, con decisione poi confermata dalla Corte d’Appello, lo aveva condannato per bancarotta fraudolenta per distrazione documentale.
Contro la doppia condanna emessa dai giudici di merito lui ha presentato un lungo ricorso in ...
Lo ha stabilito la Suprema corte che, con una sentenza del 5 maggio 2011, ha confermato la condanna nei confronti di un imprenditore che aveva avuto un disponibilità di cassa di oltre 50 mila euro, senz’altro sproporzionata alle dimensioni della piccola azienda di cui era a capo.
Dibattendo sul suo ruolo di amministratore di fatto e quello, contrastante di prestanome, il Tribunale di Milano, con decisione poi confermata dalla Corte d’Appello, lo aveva condannato per bancarotta fraudolenta per distrazione documentale.
Contro la doppia condanna emessa dai giudici di merito lui ha presentato un lungo ricorso in ...

