Falcone consunting SRL

CONTO AZIENDALE E PERSONALE: Ruoli distinti

Il titolare di una ditta individuale, che svolge attività d’impresa in ambito turistico-commerciale, si è recato presso un Istituto di credito per aprire un conto come persona fisica.. L’impiegato di banca gli ha chiesto di sottoscrivere, fra l’altro, un documento di adeguata verifica della clientela ai sensi del D.lgs 231/07, dove gli è stato chiesto di dichiarare la natura e lo scopo del rapporto (la risposta è stata: conto privato) oltre all’attività svolta (risposta: imprenditore/lavoro autonomo).

Se il titolare del conto corrente effettuasse su questo conto corrente numerosi versamenti in contanti/assegni, derivanti da ricavi dell’attività, potrebbe essere soggetto a segnalazioni sospette da parte della banca? In altre parole, non effettuando i versamenti su un conto intestato ad una ditta individuale, la banca potrebbe sospettare che le operazioni effettuate non siano coerenti con lo scopo del rapporto dichiarato (conto privato) e quindi siano riconducibili a ricavi da riciclaggio/sommerso?

RISPOSTA

Poiché il decreto 231/07, recante la normativa antiriciclaggio, considera tra le operazioni sospette di riciclaggio il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione al limite di 5 mila euro previsto ...
Feed RSS
RSS 2.0   RSS 2.0
Adv google
Altre News