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GLI ARCHIBUGI DELLA STORIA NELLA LOTTA ALLA EVASIONE FISCALE - Redditometro e Accertamenti bancari


MANOVRA D'ESTATE 2008: Nulla di nuovo. mi viene da dire!

Con la recente manovra estiva di finanza pubblica, sia pure nel lodevole intento di contrastare l'annoso e mai sconfitto fenomeno dell'evasione fiscale, sono stati rispolverati vecchi archibugi della storia, fors'anche arrugginiti.

Parlo degli "Accertamenti bancari" e del "Redditometro".

Si tratta di un metodo sintetico - diciamo semplificativo e, spesso ahimè anche approssimativo - che il fisco utilizza per accertare la reale ricchezza del contribuente, attraverso il quale l'Amministrazione finanziaria "aggiorna" la dichiarazione fiscale presentata, rettificandola "al rialzo". Solitamente il poveraccio di turno destinatario di queste attenzioni amorevoli è il commerciante, il libero professionista, l'artigiano e, raramente, anche il lavoratore dipendente.

Dico subito che si tratta di una metodologia, quello dell'accertamento induttivo, utilizzabile generalmente solo nei confronti delle persone fisiche, valendo le risultanze delle scritture contabili per le persone giuridiche, salvo dichiararle inattendibili a causa della presenza di violazioni ritenute gravi, ripetute, precise  e concordanti.

Condurre un tenore di vita elevato o possedere numerosi immobili (terreni e fabbricati), ovvero beni mobili registrati (autovetture di grossa cilindrata, aeromobili o imbarcazioni), potrebbe rivelarsi pericoloso se non si adempie, non dico in modo giusto, ma almeno decoroso agli obblighi tributari o addirittura omettendo la presentazione della stessa dichiarazione annuale dei redditi.

Se poi analoga manifestazione di ricchezza viene evidenziata da soggetti privi di un'attività economica adeguata (nullafacenti), o da persone a reddito fisso, gli stessi potrebbero rappresentare la faccia pulita (prestanomi) di organizzazioni malavitose[1].

Nel primo caso si tratterebbe di recuperare materia imponibile da sottoporre a tassazione in quanto trattasi di contribuente infedele o particolarmente distratto.

Nel secondo caso, invece, ci troveremmo di fronte a soggetti che, in relazione al tenore di vita condotto anche in assenza e/o inadeguatezza dell’attività economica esercitata, si potrà ragionevolmente sostenere che gli stessi vivano abitualmente con proventi derivanti da attività illecite, nella veste di appartenenti o contigui ad ...
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