MISURE DI PREVENZIONE: Certificazione antimafia e provvedimenti prefettizi
Mentre nel caso di informativa prefettizia antimafia c.d. atipica la stazione appaltante, a seguito della informativa, conserva la potestà discrezionale di valutare autonomamente le informazioni ricevute sull'impresa, nel caso di informativa antimafia "tipica" la misura interdittiva deriva direttamente dall'atto emanato dal Prefetto.
SENTENZA PER ESTESO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1434 del 2011, proposto da:
Pulimagil Soc. Coop. a r.l., in persona del legale rappresentante
p.t., rappresentato e difeso dagli avv. Biagio Capasso ed Angelo
Clarizia, con domicilio eletto presso lo Studio Clarizia in Roma, via
Principessa Clotilde n. 2;
contro
- il Ministero dell'Interno, l'U.T.G. - Prefettura di Caserta, la
Questura di Caserta, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del
Ministero dell'Interno;
- il Ministero della Difesa;
- il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
- la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli;
- il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Comando della
Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, la Guardia di
FinanzaGico di Napoli;
- il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Comando Regione
Carabinieri della Provincia di Caserta,
in persona dei rispettivi rappresentanti legali, rappresentati e
difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via
dei Portoghesi, 12;
- la Coop. Ge. di Pulizia e Sanificazione Ambientale S.c.r.l., in
persona del legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio;
- il Comune di Lavagna, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e
difeso dagli avv. Roberto Falcone e Marco Prosperetti, con domicilio
eletto presso Marco Prosperetti in Roma, via Pierluigi da Palestrina
n. 19;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. per la Campania, Sede di Napoli, Sezione I,
n. 25872 del 29 novembre 2010, resa tra le parti, concernente
l'informativa antimafia dell'Ufficio Territoriale del Governo di
Caserta n. 407/12.B16/AANT/AREA 1^ del 28 settembre 2009, nonché il
provvedimento con il quale il Comune di Lavagna, sulla base di tale
informativa, ha deliberato di revocare l'appalto di pulizia degli
immobili comunali che era stato aggiudicato all'appellante.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell'Avvocatura Generale
dello Stato e del Comune di Lavagna;
Viste le memorie difensive;
Vista l'ordinanza di questa Sezione n. 1150 dell'11 marzo 2011 con la
quale è stata respinta la domanda di sospensione cautelare della
sentenza appellata;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 maggio 2011 il Cons.
Dante D'Alessio e uditi per le parti gli avvocati Capasso, Lentini,
su delega di Clarizia, Tomassetti, su delega di Prosperetti, e
l'avvocato dello Stato ...
SENTENZA PER ESTESO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1434 del 2011, proposto da:
Pulimagil Soc. Coop. a r.l., in persona del legale rappresentante
p.t., rappresentato e difeso dagli avv. Biagio Capasso ed Angelo
Clarizia, con domicilio eletto presso lo Studio Clarizia in Roma, via
Principessa Clotilde n. 2;
contro
- il Ministero dell'Interno, l'U.T.G. - Prefettura di Caserta, la
Questura di Caserta, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del
Ministero dell'Interno;
- il Ministero della Difesa;
- il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
- la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli;
- il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Comando della
Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, la Guardia di
FinanzaGico di Napoli;
- il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Comando Regione
Carabinieri della Provincia di Caserta,
in persona dei rispettivi rappresentanti legali, rappresentati e
difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via
dei Portoghesi, 12;
- la Coop. Ge. di Pulizia e Sanificazione Ambientale S.c.r.l., in
persona del legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio;
- il Comune di Lavagna, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e
difeso dagli avv. Roberto Falcone e Marco Prosperetti, con domicilio
eletto presso Marco Prosperetti in Roma, via Pierluigi da Palestrina
n. 19;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. per la Campania, Sede di Napoli, Sezione I,
n. 25872 del 29 novembre 2010, resa tra le parti, concernente
l'informativa antimafia dell'Ufficio Territoriale del Governo di
Caserta n. 407/12.B16/AANT/AREA 1^ del 28 settembre 2009, nonché il
provvedimento con il quale il Comune di Lavagna, sulla base di tale
informativa, ha deliberato di revocare l'appalto di pulizia degli
immobili comunali che era stato aggiudicato all'appellante.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell'Avvocatura Generale
dello Stato e del Comune di Lavagna;
Viste le memorie difensive;
Vista l'ordinanza di questa Sezione n. 1150 dell'11 marzo 2011 con la
quale è stata respinta la domanda di sospensione cautelare della
sentenza appellata;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 maggio 2011 il Cons.
Dante D'Alessio e uditi per le parti gli avvocati Capasso, Lentini,
su delega di Clarizia, Tomassetti, su delega di Prosperetti, e
l'avvocato dello Stato ...

