TUTTO PENSIONI MANOVRA MONTI: Come, quando e come?
DOMANDA: Al 31 dicembre 2011, avrò una età anagrafica di 63 anni e una contribuzione (che comprende il riscatto della laurea) pari a 35 anni. Poiché ho chiesto il riscatto della laurea ma non ho ancora iniziato a pagare (il primo bollettino di pagamento scadrà il 31 gennaio 2012), ho maturato comunque il requisito al trattamento di pensione con le norme vigenti nel 2011?Se sì, posso usufruire della rateizzazione con inizio del pagamento entro dicembre 2011 e conclusione prima della data effettiva del pensionamento (, con la possibilità di ottenere e avere la certificazione dello stesso?
RISPOSTA Se gli anni riscattati sono utili per il raggiungimento dei requisiti per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011 si ritiene che il costo del relativo riscatto vada pagato senza la rateizzazione.
DOMANDA:Sono nata il 30 agosto 1951.Sono andata in pensione anticipata a gennaio di quest’anno con 34 anni e sei mesi di contributi con un accordo aziendale di poste italiane, anticipando quindi di 8 mesi la cessazione del lavoro. Attendo che trascorrano i 12 mesi previsti dal meccanismo delle finestre mobili per percepire la pensione da settembre 2012.Adesso che cosa accade? La finestra mi sarà confermata?
RISPOSTA Il Decreto legge 201 del 6 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 284/11, prevede che chi matura i rquisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2011 possa avvalersi della normativa vigente prima della data di entrata in vigore del decreto legge c.d. “Salva Italia”, con particolare riguardo ai requisiti di accesso e decorrenza della pensione.E’ opportuno chiedere all’Ente previdenziale (Inps o Inpdap, quest’ultimo confluirà nel Super Inps), la certificazione del diritto a pensione.
DOMANDASono un lavoratore dipendente. Sono nato il 13 gennaio 1953, a oggi ho 38 anni di contributi, di cui circa 24 mesi di lavoro autonomo svolto quasi all’inizio della mia via lavorativa. Quando andrò in pensione? Andrò come lavoratore dipendente e come autonomo?
RISPOSTA Se, prendendo in considerazione una ipotesi limite, viene utilizzato un solo contributo settimanale per la maturazione dei requisiti per la pensione, la pensione stessa verrà liquidata nella gestione previdenziale autonoma.Il lettore potrà andare in pensione anticipata (la vecchia pensione di anzianità) nel 2013 con 40 anni di contributi e due mesi, più tre mesi dovuti all’adeguamento delle speranze di vita.Va notato, però, che la manovra Monti stabilisce che sulla quota di pensione relativa ai contributi maturati anteriormente al 1° gennaio 2012 scatta una riduzione percentuale pari a 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni.
DOMANDA Sono un dipendente della Pubblica amministrazione.Sono nato nel 1957, il 24 gennaio maturerò 42 anni, 5 mesi e tre giorni di servizio contributivo, mentre il 7 febbario 2012 compirò i 55 anni di età.Con l’entrata in vigore della Riforma della previdenza e con l’anzianità contributiva che ho maturato, a che età anagrafica potrò andare in pensione?
RISPOSTA Avendo maturato i requisiti di 40 anni di contributi per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011, potrà andare in pensione con la normativa previgente indipendentemente dall’età anagrafica.
DOMANDA:Sono nata il 10 luglio 1956. Ho iniziato a lavorare a 14 anni. Il 31 maggio 2011 ho maturato 40 anni di contributi e quindi dovrei lavorare fino al 31 maggio 2012 per maturare i 40 anni più i 12 mesi della finestra prevista dalla legge precedente.Cosa cambia con la nuova manovra?
RISPOSTA No, non cambia niente, in quanto la lettrice ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2011. Quindi potrà andare in pensione dal 1° giugno 2012 senza alcuna penalizzazione per gli anni mancanti ai 62, ma il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 maggio 2012.
DOMANDA: Nel marzo del prossimo anno compirò 57 anni e maturerò 35 di contribuzione. Quando potrò accedere alla pensione?
RISPOSTA Il lettore dovrà attendere il raggiungimento dei 42 anni e tre mesi di contributi. Quindi l’uscita è prevista a giugno 2019.
DOMANDAHo 58 anni, e ho maturato nel 2011, 38 anni di contribuzione. Accederò al sistema misto retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo dal 1° gennaio 2012, con 41 anni e un mese di anzianità. Avrò compiuto 61 anni. Quanto ancora devo aspettare per la pensione?
RISPOSTAPotrà andare in pensione nel 2014, con 41 anni e 3 mesi di contributi, però con penalizzazione del 2% per un anno mancante all’età di 62 anni.
DOMANDALa nuova riforma riguarda anche noi donne del pubblico impiego? Se sì, sono nata a febbraio del 1952 ed ho 31 anni di contributi versati, quando posso andare in pensione?E se volessi andare prima potrei farlo?
RISPOSTA Si, la riforma riguarda anche le dipendenti pubbliche.Dai dati forniti, potrà andare in pensione a 66 anni di età anagrafica, a marzo 2018.Non può andare in pensione prima, in quanto raggiunge prima l’età anagrafica, rispetto l’anzianità contributiva di 41 anni e tre mesi.
DOMANDASono un dipendente del Ministero dell’Interno. Ho presentato il 3 novembre all’INPDAP la domanda di quiescenza a partire dal 1° aprile 2012, avendo acquisito dal mese di febbraio 2010 i requisiti per la pensione di anzianità (40 anni contributivi).Le nuove norme varate dal decreto “”Salva Italia”” riguarderanno anche la mia posizione oppure il requisito datato 2010 mi consentirà di rimanere ancorato al vecchio ordinamento?
RISPOSTA Avendo già maturato i requisiti di 40 anni di contributi per la pensione di anzianità, potrà andare in pensione alla data richiesta, ma il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema contributivo, per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 marzo 2012.
DOMANDA:Ho iniziato a lavorare nel 1978 (sono nata nel 1959). Quando andrò in pensione?Prima della manovra pensavo di andare con 41 anni di contribuzione e 59 anni di età. Ora vedo che forse dovrò lavorare fino ai 66 anni. E’ vero?
RISPOSTA No, potrà andare in pensione con 41 anni e tre mesi di contributi, però con penalizzazione del 2% per ogni anno mancante all’età di 62 anni.
DOMANDA: Sono nato nel novembre 1951 e nel 2011 ho maturato 36 anni e 4 mesi di anzianità contributiva.Con la vecchia normativa avrei avuto la possibilità di andare in pensione nel dicembre 2012, maturando però il diritto (la cosiddetta finestra), nel novembre 2011.Con la nuova normativa potrò scegliere comunque quando andare in pensione o dovrò attendere una particolare data?
RISPOSTA Per pochi mesi ha maturato i requisiti per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011, con quota 96, quindi, potrà andare in pensione con le vecchie regole (uscita dicembre 2012).
DOMANDA: Sono nato a dicembre 1952 e, dopo 32 anni e sette mesi di contribuzione (di cui un anno di militare e dieci mesi di laurea riscattati), lavorando in un settore in crisi (quello farmaceutico) ho scelto a luglio 2010 la mobilità di quattro anni per essere accompagnato alla pensione nel 2014. Ora che cosa succede?
RISPOSTA Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data in vigore del decreto continuano ad applicarsi ai lavoratori che risultano beneficiari di provvedimenti di mobilità ed esonero, sulla base di accordi stipulati entri il 31 ottobre 2011.Quindi la decorrenza della pensione sarà prevista nel 2014.
DOMANDA:Sono una lavoratrice dipendente di 57 anni, compirò 58 a settembre, ho maturato 40 anni di contributi al 31 maggio 2011 e sto lavorando l’anno in più previsto dalla vecchia normativa. Dovevo andare in pensione all’1 giugno 2012.Cosa succede adesso?
RISPOSTA Il lettore potrà andare in pensione alla data richiesta, senza penalizzazione del 2% per ogni anno mancante ai 62.Il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 maggio 2012.
DOMANDA:Secondo i calcoli che ho effettuato sulla base delle informazioni contenute nell’estratto conto che mi ha fornito l’INPS, dovrei aver raggiunto i 40 anni di contributi a metà novembre 2011. E’ vero che basta farsi certificare il tutto dall’Ente previdenziale per andare in pensione con le vecchie regole?
RISPOSTA La risposta è positiva. La manovra Monti, infatti, prevede che chi matura i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2011 può avvalersi della vigente normativa prima dell’entrata in vigore della manovra stessa per i requisiti di accesso e decorrenza.Occorre, però, farsi certificare dall’INPS il diritto alla pensione.
DOMANDA:Sono nato nel novembre 1951. Nel 2011 ho maturato 36 anni e 4 mesi di anzianità contributiva. Con la vecchia normtiva avrei avuto la possibilità di andare in pensione nel dicembre 2012, maturando però il diritto (la cosiddetta finestra) nel novembre di quest’anno. Con la nuova normativa potrò scegliere comunque quando andare in pensione o dovrò attendere una prticolare data?
RISPOSTA Il lettore, che ha maturato il diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle quote entro il 31 dicembre 2011, potrà andare in pensione di anzianità anche dopo il 2012 con le regole precedenti, sia su requisiti di accesso che sulla decorrenza.
DOMANDA: Sono in mobilità dal 30 dicembre. Finirò la mobilità al 30 giugno 2013.Con il vecchio accordo sarei dovuto andare in pensione ad agosto 2013 in quanto, essendo nato il 17 luglio 1952, nel 2012 avrei compiuto 60 anni e, in linea con le finestre introdotte a luglio 2010, sarei uscito appunto ad agosto 2013.Vorrei sapere se con l’entrata in vigore delle nuove regole rischio di andare in pensione a 66 anni.
RISPOSTA La manovra Monti prevede che i requisiti di accesso e la decorrenza vigenti prima dell’entrata in vigore della manovra stessa si continuano ad applicare nei confronti di 50.000 soggetti tra i quali quelli che si trovano in mobilità e quelli già computati nelle 10 mila unità per quanto riguarda la vecchia decorrenza (articolo 12, comma 5, del decreto legge 78/2010, convertito con la legge 122/2010).
DOMANDA:Mio padre lavora in ospedale. Ha fatto domanda anticipata di pensione lo scorso 30 settembre. Svolge infatti un’attività usurante (autista di ambulanza) con oltre 80 notti di lavoro all’anno.La domanda è stata accettata e dal 1° giugno del 2012 sarebbe andato in pensione con 38 anni di contributi e 61 anni di età, tanto che il mese scorso l’azienda gli ha chiesto di usufruire di tutte le ferie per l’anno in corso. Che cosa gli accadrà ora?
RISPOSTA Confermiamo l’uscita a giugno 2012.
DOMANDA: In questa manovra c’è qualche novità per il Fondo Clero dell?INPS, che raccoglie i contributi anche dei ministri di culto delle confessioni diverse dalla fede cattolica?
RISPOSTA La manovra Monti non prevede novità specifiche per il fondo del Clero.
DOMANDA: La deindicizzazione delle pensioni è solo per un periodo limitato di tempo?
RISPOSTA Quella prevista dalla manovra Monti riguarda il 2012 e il 2013.
DOMANDA:Sono nato il 16 marzo 1952. Sono disoccupato dal 1° maggio 2011. A settembre sono stato autorizzato a versare i contributi volontari all’INPS. Ho già versato un trimestre per raggiungere quota 96 devo versare ancora due trimestri.A fine marzo 2012 con 60 anni e 1.874 settimane versate raggiungerò la quota.Percepirò la prima pensione il 1° maggio 2013?
RISPOSTA Nella quota di 50 mila prevista dalla manovra Monti rientrano anche gli autorizzati ai versamenti volontari in data anteriore al 31 ottobre 2011. Ciò per quanto riguarda i requisiti di accesso e decorrenza della pensione. In questi 50 mila, però, posso rientrare diversi soggetti.Gli enti gesto di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio delle domande ...
RISPOSTA Se gli anni riscattati sono utili per il raggiungimento dei requisiti per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011 si ritiene che il costo del relativo riscatto vada pagato senza la rateizzazione.
DOMANDA:Sono nata il 30 agosto 1951.Sono andata in pensione anticipata a gennaio di quest’anno con 34 anni e sei mesi di contributi con un accordo aziendale di poste italiane, anticipando quindi di 8 mesi la cessazione del lavoro. Attendo che trascorrano i 12 mesi previsti dal meccanismo delle finestre mobili per percepire la pensione da settembre 2012.Adesso che cosa accade? La finestra mi sarà confermata?
RISPOSTA Il Decreto legge 201 del 6 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 284/11, prevede che chi matura i rquisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2011 possa avvalersi della normativa vigente prima della data di entrata in vigore del decreto legge c.d. “Salva Italia”, con particolare riguardo ai requisiti di accesso e decorrenza della pensione.E’ opportuno chiedere all’Ente previdenziale (Inps o Inpdap, quest’ultimo confluirà nel Super Inps), la certificazione del diritto a pensione.
DOMANDASono un lavoratore dipendente. Sono nato il 13 gennaio 1953, a oggi ho 38 anni di contributi, di cui circa 24 mesi di lavoro autonomo svolto quasi all’inizio della mia via lavorativa. Quando andrò in pensione? Andrò come lavoratore dipendente e come autonomo?
RISPOSTA Se, prendendo in considerazione una ipotesi limite, viene utilizzato un solo contributo settimanale per la maturazione dei requisiti per la pensione, la pensione stessa verrà liquidata nella gestione previdenziale autonoma.Il lettore potrà andare in pensione anticipata (la vecchia pensione di anzianità) nel 2013 con 40 anni di contributi e due mesi, più tre mesi dovuti all’adeguamento delle speranze di vita.Va notato, però, che la manovra Monti stabilisce che sulla quota di pensione relativa ai contributi maturati anteriormente al 1° gennaio 2012 scatta una riduzione percentuale pari a 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni.
DOMANDA Sono un dipendente della Pubblica amministrazione.Sono nato nel 1957, il 24 gennaio maturerò 42 anni, 5 mesi e tre giorni di servizio contributivo, mentre il 7 febbario 2012 compirò i 55 anni di età.Con l’entrata in vigore della Riforma della previdenza e con l’anzianità contributiva che ho maturato, a che età anagrafica potrò andare in pensione?
RISPOSTA Avendo maturato i requisiti di 40 anni di contributi per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011, potrà andare in pensione con la normativa previgente indipendentemente dall’età anagrafica.
DOMANDA:Sono nata il 10 luglio 1956. Ho iniziato a lavorare a 14 anni. Il 31 maggio 2011 ho maturato 40 anni di contributi e quindi dovrei lavorare fino al 31 maggio 2012 per maturare i 40 anni più i 12 mesi della finestra prevista dalla legge precedente.Cosa cambia con la nuova manovra?
RISPOSTA No, non cambia niente, in quanto la lettrice ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2011. Quindi potrà andare in pensione dal 1° giugno 2012 senza alcuna penalizzazione per gli anni mancanti ai 62, ma il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 maggio 2012.
DOMANDA: Nel marzo del prossimo anno compirò 57 anni e maturerò 35 di contribuzione. Quando potrò accedere alla pensione?
RISPOSTA Il lettore dovrà attendere il raggiungimento dei 42 anni e tre mesi di contributi. Quindi l’uscita è prevista a giugno 2019.
DOMANDAHo 58 anni, e ho maturato nel 2011, 38 anni di contribuzione. Accederò al sistema misto retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo dal 1° gennaio 2012, con 41 anni e un mese di anzianità. Avrò compiuto 61 anni. Quanto ancora devo aspettare per la pensione?
RISPOSTAPotrà andare in pensione nel 2014, con 41 anni e 3 mesi di contributi, però con penalizzazione del 2% per un anno mancante all’età di 62 anni.
DOMANDALa nuova riforma riguarda anche noi donne del pubblico impiego? Se sì, sono nata a febbraio del 1952 ed ho 31 anni di contributi versati, quando posso andare in pensione?E se volessi andare prima potrei farlo?
RISPOSTA Si, la riforma riguarda anche le dipendenti pubbliche.Dai dati forniti, potrà andare in pensione a 66 anni di età anagrafica, a marzo 2018.Non può andare in pensione prima, in quanto raggiunge prima l’età anagrafica, rispetto l’anzianità contributiva di 41 anni e tre mesi.
DOMANDASono un dipendente del Ministero dell’Interno. Ho presentato il 3 novembre all’INPDAP la domanda di quiescenza a partire dal 1° aprile 2012, avendo acquisito dal mese di febbraio 2010 i requisiti per la pensione di anzianità (40 anni contributivi).Le nuove norme varate dal decreto “”Salva Italia”” riguarderanno anche la mia posizione oppure il requisito datato 2010 mi consentirà di rimanere ancorato al vecchio ordinamento?
RISPOSTA Avendo già maturato i requisiti di 40 anni di contributi per la pensione di anzianità, potrà andare in pensione alla data richiesta, ma il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema contributivo, per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 marzo 2012.
DOMANDA:Ho iniziato a lavorare nel 1978 (sono nata nel 1959). Quando andrò in pensione?Prima della manovra pensavo di andare con 41 anni di contribuzione e 59 anni di età. Ora vedo che forse dovrò lavorare fino ai 66 anni. E’ vero?
RISPOSTA No, potrà andare in pensione con 41 anni e tre mesi di contributi, però con penalizzazione del 2% per ogni anno mancante all’età di 62 anni.
DOMANDA: Sono nato nel novembre 1951 e nel 2011 ho maturato 36 anni e 4 mesi di anzianità contributiva.Con la vecchia normativa avrei avuto la possibilità di andare in pensione nel dicembre 2012, maturando però il diritto (la cosiddetta finestra), nel novembre 2011.Con la nuova normativa potrò scegliere comunque quando andare in pensione o dovrò attendere una particolare data?
RISPOSTA Per pochi mesi ha maturato i requisiti per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2011, con quota 96, quindi, potrà andare in pensione con le vecchie regole (uscita dicembre 2012).
DOMANDA: Sono nato a dicembre 1952 e, dopo 32 anni e sette mesi di contribuzione (di cui un anno di militare e dieci mesi di laurea riscattati), lavorando in un settore in crisi (quello farmaceutico) ho scelto a luglio 2010 la mobilità di quattro anni per essere accompagnato alla pensione nel 2014. Ora che cosa succede?
RISPOSTA Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data in vigore del decreto continuano ad applicarsi ai lavoratori che risultano beneficiari di provvedimenti di mobilità ed esonero, sulla base di accordi stipulati entri il 31 ottobre 2011.Quindi la decorrenza della pensione sarà prevista nel 2014.
DOMANDA:Sono una lavoratrice dipendente di 57 anni, compirò 58 a settembre, ho maturato 40 anni di contributi al 31 maggio 2011 e sto lavorando l’anno in più previsto dalla vecchia normativa. Dovevo andare in pensione all’1 giugno 2012.Cosa succede adesso?
RISPOSTA Il lettore potrà andare in pensione alla data richiesta, senza penalizzazione del 2% per ogni anno mancante ai 62.Il calcolo della pensione verrà effettuato con il sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio al 31 maggio 2012.
DOMANDA:Secondo i calcoli che ho effettuato sulla base delle informazioni contenute nell’estratto conto che mi ha fornito l’INPS, dovrei aver raggiunto i 40 anni di contributi a metà novembre 2011. E’ vero che basta farsi certificare il tutto dall’Ente previdenziale per andare in pensione con le vecchie regole?
RISPOSTA La risposta è positiva. La manovra Monti, infatti, prevede che chi matura i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2011 può avvalersi della vigente normativa prima dell’entrata in vigore della manovra stessa per i requisiti di accesso e decorrenza.Occorre, però, farsi certificare dall’INPS il diritto alla pensione.
DOMANDA:Sono nato nel novembre 1951. Nel 2011 ho maturato 36 anni e 4 mesi di anzianità contributiva. Con la vecchia normtiva avrei avuto la possibilità di andare in pensione nel dicembre 2012, maturando però il diritto (la cosiddetta finestra) nel novembre di quest’anno. Con la nuova normativa potrò scegliere comunque quando andare in pensione o dovrò attendere una prticolare data?
RISPOSTA Il lettore, che ha maturato il diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle quote entro il 31 dicembre 2011, potrà andare in pensione di anzianità anche dopo il 2012 con le regole precedenti, sia su requisiti di accesso che sulla decorrenza.
DOMANDA: Sono in mobilità dal 30 dicembre. Finirò la mobilità al 30 giugno 2013.Con il vecchio accordo sarei dovuto andare in pensione ad agosto 2013 in quanto, essendo nato il 17 luglio 1952, nel 2012 avrei compiuto 60 anni e, in linea con le finestre introdotte a luglio 2010, sarei uscito appunto ad agosto 2013.Vorrei sapere se con l’entrata in vigore delle nuove regole rischio di andare in pensione a 66 anni.
RISPOSTA La manovra Monti prevede che i requisiti di accesso e la decorrenza vigenti prima dell’entrata in vigore della manovra stessa si continuano ad applicare nei confronti di 50.000 soggetti tra i quali quelli che si trovano in mobilità e quelli già computati nelle 10 mila unità per quanto riguarda la vecchia decorrenza (articolo 12, comma 5, del decreto legge 78/2010, convertito con la legge 122/2010).
DOMANDA:Mio padre lavora in ospedale. Ha fatto domanda anticipata di pensione lo scorso 30 settembre. Svolge infatti un’attività usurante (autista di ambulanza) con oltre 80 notti di lavoro all’anno.La domanda è stata accettata e dal 1° giugno del 2012 sarebbe andato in pensione con 38 anni di contributi e 61 anni di età, tanto che il mese scorso l’azienda gli ha chiesto di usufruire di tutte le ferie per l’anno in corso. Che cosa gli accadrà ora?
RISPOSTA Confermiamo l’uscita a giugno 2012.
DOMANDA: In questa manovra c’è qualche novità per il Fondo Clero dell?INPS, che raccoglie i contributi anche dei ministri di culto delle confessioni diverse dalla fede cattolica?
RISPOSTA La manovra Monti non prevede novità specifiche per il fondo del Clero.
DOMANDA: La deindicizzazione delle pensioni è solo per un periodo limitato di tempo?
RISPOSTA Quella prevista dalla manovra Monti riguarda il 2012 e il 2013.
DOMANDA:Sono nato il 16 marzo 1952. Sono disoccupato dal 1° maggio 2011. A settembre sono stato autorizzato a versare i contributi volontari all’INPS. Ho già versato un trimestre per raggiungere quota 96 devo versare ancora due trimestri.A fine marzo 2012 con 60 anni e 1.874 settimane versate raggiungerò la quota.Percepirò la prima pensione il 1° maggio 2013?
RISPOSTA Nella quota di 50 mila prevista dalla manovra Monti rientrano anche gli autorizzati ai versamenti volontari in data anteriore al 31 ottobre 2011. Ciò per quanto riguarda i requisiti di accesso e decorrenza della pensione. In questi 50 mila, però, posso rientrare diversi soggetti.Gli enti gesto di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio delle domande ...

