STIPENDIO DEL DIPENDENTE: La paga a rate e cash solo su accordo scritto
Un datore di lavoro, nel corso del mese, paga al dipendente un acconto di retribuzione di 500 euro in contanti; all’atto della compilazione del cedolino il saldo al netto dell’acconto è pari a 800 euro, pagati anche questi in contanti.
Se non avesse erogato l’acconto nel corso del mese, il saldo della busta sarebbe stato superiore a 1.000 euro, quindi necessariamente da erogare con sistemi diversi dal contante.
E’ regolare il comportamento del datore di lavoro?
RISPOSTA
L’articolo 49, comma 1, del D.lgs 231/07, così come recentemente modificato dall’articolo 12 del DL 6 dicembre 2011, n.201, vieta il trasferimento di denaro ...
Se non avesse erogato l’acconto nel corso del mese, il saldo della busta sarebbe stato superiore a 1.000 euro, quindi necessariamente da erogare con sistemi diversi dal contante.
E’ regolare il comportamento del datore di lavoro?
RISPOSTA
L’articolo 49, comma 1, del D.lgs 231/07, così come recentemente modificato dall’articolo 12 del DL 6 dicembre 2011, n.201, vieta il trasferimento di denaro ...

