IL FENOMENO DEL "PHISHING" ALLA LUCE DELLA RECENTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO (Contributo di Marcello DI PAOLO, Funzionario della Banca d'Italia)
In un contesto economico-finanziario globalizzato e informatizzato, quale quello in cui viviamo, il fenomeno del “phishing” sembra crescere a dismisura (1), in parallelo con la diffusione a livello planetario dell’informatizzazione e dei servizi “home banking” offerti da banche e istituzioni alla clientela.
Cos’è il “phishing” ? E’ la “pesca” attraverso la rete internet dei dati bancari e personali di coloro che si avvalgono dei servizi telematici e che poi vengono utilizzati per transazioni criminose volte a sottrarre disponibilità finanziarie ad ignari correntisti. E’ una truffa informatica che, in qualche modo, misura la frattura che si è creata tra coloro che sono esperti di informatica, in genere appartenenti alle nuove generazioni, e coloro i quali usufruiscono di servizi telematici offerti dagli organismi finanziari senza però avere la necessaria competenza.
Non si potrebbe spiegare altrimenti la crescita di questo odioso fenomeno che è nato con l’home banking e che presuppone comunque che un gran numero di correntisti on-line cadano in una trappola informatica consistente nella falsa richiesta, in genere effettuata a nome di banche ed istituzioni, volta a carpire i dati personali del correntista (numero di conto, pin, password, etc.). E’ infatti verosimile, ma non detto in modo esclusivo, che solo persone appartenenti a precedenti generazioni possano affidare alla rete i dati personali afferenti alle proprie ...
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