ANTIRICICLAGGIO: professionisti ai nastri di partenza
E' fatta! Anche i professionisti entrano a pieno titolo nell'ampia platea di soggetti tenuti all'osservanza della normativa antiriciclaggio introdotta nel nostro Pese fin dal 1991 (1) .
Inizia l'epoca della “collaborazione attiva” da parte di un'ampia e qualificata parte della nostra società che viene chiamata dall'Istituzione a fronteggiare il crimine organizzato e, per esso, in primo luogo, il “riciclaggio di denaro sporco”.
Agli adempimenti burocratico-formali introdotti con il decreto di attuazione in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e scaturito per effetto del decreto legislativo nr.56/2004, inerenti la “identificazione del cliente” e la “registrazione dell'operazione” , deve seguire, da parte dello stesso professionista, la migliore valutazione circa i possibili profili di anomalia che possano sottendere azioni di riciclaggio di denaro sporco.
Quali potranno essere le anomalie ed i conseguenti fattori di rischio?
Innanzitutto dico che fare antiriciclaggio significa applicare comune e razionale buon senso, cominciando a conoscere meglio la clientela ed entrando nel merito dell'operazione richiesta nell'ottica della migliore trasparenza. Solo così potranno comprendersi atteggiamenti elusivi o condotte dissimulatorie del cliente, spesso volte a nascondere od occultare una origine illecita della risorsa finanziaria oggetto della transazione.
Potranno altresì comprendersi:
Inizia l'epoca della “collaborazione attiva” da parte di un'ampia e qualificata parte della nostra società che viene chiamata dall'Istituzione a fronteggiare il crimine organizzato e, per esso, in primo luogo, il “riciclaggio di denaro sporco”.
Agli adempimenti burocratico-formali introdotti con il decreto di attuazione in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e scaturito per effetto del decreto legislativo nr.56/2004, inerenti la “identificazione del cliente” e la “registrazione dell'operazione” , deve seguire, da parte dello stesso professionista, la migliore valutazione circa i possibili profili di anomalia che possano sottendere azioni di riciclaggio di denaro sporco.
Quali potranno essere le anomalie ed i conseguenti fattori di rischio?
Innanzitutto dico che fare antiriciclaggio significa applicare comune e razionale buon senso, cominciando a conoscere meglio la clientela ed entrando nel merito dell'operazione richiesta nell'ottica della migliore trasparenza. Solo così potranno comprendersi atteggiamenti elusivi o condotte dissimulatorie del cliente, spesso volte a nascondere od occultare una origine illecita della risorsa finanziaria oggetto della transazione.
Potranno altresì comprendersi:
- la emissione e/o l'annotazione di fatture per operazioni inesistenti volte a registrare ricavi fittizi - in genere per società aventi bilanci in perdita ovvero, altre realtà imprenditoriali interessate unicamente ad apparire per nascondere malversazioni, indebite ...

