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Marchio comunitario. Esaurimento dei diritti da parte del titolare del marchio. Il caso Dior

(Cgce, prima sezione, sentenza 23.4.2009 C-59/08)


Il 17 maggio 2000, la Dior concludeva con la SIL un contratto di licenza di marchio per la fabbricazione e la distribuzione di prodotti di prestigio di corsetteria recanti il marchio Christian Dior, di cui la Dior è titolare.  L’art. 8, n. 2, punto 5, di tale contratto precisa che «al fine di mantenere la notorietà e il prestigio del marchio, il licenziatario si impegna a non effettuare vendite a grossisti, collettività, rivenditori di partite in saldo, società di vendita per corrispondenza o che operano con il sistema di vendita porta a porta o domiciliare, salvo previo consenso scritto del concedente, nonché a garantire con opportuni provvedimenti il rispetto di tale disposizione anche da parte dei suoi distributori o dettaglianti».  A causa di difficoltà economiche la SIL chiedeva alla Dior l’autorizzazione a vendere prodotti di tale marchio al di fuori della sua rete di distribuzione selettiva. Con lettera 17 giugno 2002, la Dior si opponeva a tale richiesta.  Tuttavia, a dispetto di tale opposizione e in violazione dei suoi obblighi contrattuali, la SIL vendeva alla Copad, una società che svolge ...
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