VOLARE IN “RATING”
Quando la macchina ci lascia in panne sull’autostrada, magari di notte, d’inverno, con moglie e figli al seguito, pur imprecando alla malasorte, chiamiamo il carro attrezzi e tutto è risolto.
La pelle è salva, siamo vivi.
Per il futuro, se è vero che l’esperienza insegna, sarà sufficiente una più puntuale e periodica manutenzione dell’autoveicolo perché l’inconveniente non si ripeta.
Un motore, non si ferma di colpo o per capriccio. Ci sono tanti avvisi e allarmi preliminari che, se interpretati con intelligenza possono evitare incresciosi inconvenienti della specie.
Immaginiamo invece la stessa scena a bordo di un velivolo di una Compagnia di bandiera di un Paese sconosciuto o di un volo charter, con i motori in avaria, il risultato è catastrofico.
Amen, siamo tutti morti, non si salva nessuno, i miracoli non sono ammessi.
Di chi è la colpa?
Recupero dei resti del relitto, scatola nera, opera straziante del riconoscimento dei corpi, inchiesta amministrativa e giudiziaria da parte delle competenti Autorità.
Normalmente, per la causa del disastro si usa ripetere che ci sono varie ipotesi al vaglio degli inquirenti. Sovente, anche a distanza di svariati lustri, non si conosce la vera causa della sciagura.
L’unica certezza è rappresentata dall’elevato numero dei morti in conseguenza della caduta dell’aereo.
Da qualche tempo, nel mentre ci sentiamo ripetere che l’aereo rimane il ...
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