Falcone consunting SRL
Risponde di evasione fiscale l’imprenditore che emette fatture false a titolo di acconto per prestazioni future. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 19907 di oggi, ha confermato la condanna per evasione fiscale nei confronti di un imprenditore che, per far ottenere dei finanziamenti ad un’altra azienda, aveva emesso una serie di fatture (con la dicitura “vs dare per acconto”) a fronte di operazioni mai eseguiti né eseguibili, data la mancanza di attrezzature ad hoc. È una sorta di vademecum quello scandito in sentenza dalla Suprema corte nel quale vengono riepilogati i casi in cui il contribuente risponde anche penalmente della falsa fatturazione. In particolare si legge che “l'emissione di fatture per operazioni inesistenti è un delitto di pericolo astratto per la configurazione del quale è sufficiente il mero compimento dell'atto; e poi, ai fini dell'individuazione del momento di consumazione del ...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-05-27 12:48:180 commenti continua »»
Vanno regolarmente fatturate e sono imponibili ai fini Iva le consulenze fatte all’estero su immobili siti in Italia. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 12834 del 26 maggio 2010, ha respinto il ricorso di una società che non aveva fatturato una consulenza fatta da un cittadino americano per la locazione di un immobile sito in Italia. Ma non solo. In queste interessanti motivazioni i giudici hanno inoltre chiarito che “il contribuente che riceve in ritardo un fattura e non provvede alla regolarizzazione dell’operazione nei quattro mesi dal termine in cui la fattura stessa avrebbe dovuto essere emessa incorre soltanto nelle sanzioni specificamente contemplate per tale violazione, ma non perde il diritto alla detrazione dell’Iva”, purchè, ha poi aggiunto il Collegio, provveda ad annotare la fattura entro il termine previsto a partire dal suo arrivo, ed a portarla in detrazione con la prima dichiarazione utile, ovvero ...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-05-27 12:44:330 commenti continua »»
L’affittuario che non denuncia immediatamente i difetti dell’immobile affittato, nel momento in cui sottoscrive il contratto d’affitto, non ha diritto al risarcimento del danno né può chiedere la risoluzione del contratto.Lo ha affermato la Corte di Cassazione nella sentenza 12708 del 25 maggio 2010, respingendo il ricorso di una commerciante di Nepi contro il proprietario del locale in cui aveva allestito la sua cartolibreria. La donna, convenuta in un giudizio di sfratto per morosità, aveva ribattuto richiedendo la condanna del proprietario del negozio al risarcimento dei danni per la mancanza di alcune autorizzazioni amministrative e per le ripetute infiltrazioni di acqua nel locale, chiedendo in generale l’accertamento di gravi inadempimenti da parte del locatore. I giudici di merito avevano respinto le argomentazioni della donna, sottolineando che la situazione rilevata dalla negoziante non aveva impedito il rilascio dell’autorizz...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-05-27 12:41:530 commenti continua »»
In caso d’incidente stradale, l’assicurazione paga anche se l’autista non è abilitato alla guida e viola le norme sul codice della strada.Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che con la sentenza 12728 del 25 maggio 2010 ha accolto il ricorso presentato da un uomo contro la richiesta di rivalsa della propria compagnia assicuratrice per un incidente avvenuto nel 1985, mentre ancora infradiciottenne e dotato del solo foglio rosa, era alla guida di un motoveicolo, con un passeggero a bordo.Il ragazzo che viaggiava con lui lo aveva convenuto in giudizio per il risarcimento delle lesioni riportate e la compagnia assicuratrice aveva eccepito l’inoperatività della polizza per aver trasportato un passeggero, benchè non avesse ancora raggiunto la maggiore età. La corte d’appello di Bologna aveva accolto l’appello dell’assicurazione e contro tale decisione,l’assicurato ha presentato ricorso in cassazione. Il giudice di ...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-05-27 12:38:310 commenti continua »»
Linea dura della Cassazione sugli errori durante gli interventi di chirurgia plastica. Il chirurgo che provoca dei danni all’apparato bronchiale di una paziente per averla mal posizionata durante l’intervento, risponde di lesioni personali. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza 19637 del 25 maggio 2010, respingendo il ricorso di due medici, a capo dell’equipe chirurgica che aveva effettuato un intervento di chirurgia plastica al seno su una donna di Milano. I due erano accusati di lesioni personali, per aver causato alla donna una grave lesione ai bronchi. La lesione era stata provocata dalla posizione sbagliata della donna sul lettino operatorio. Questo aveva fatto sì che la paziente subisse delle lesioni gravi, dovute alla postura errata, mantenuta per tutta la durata dell’intervento. I medici si erano difesi, tentando di addebitare la responsabilità dell’accaduto all’anestesista, secondo loro l’unico responsabil...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-05-26 15:40:120 commenti continua »»
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