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Come dipendente di una banca francese, ho 400 azioni della banca stessa depositate su un dossier nominativo in Francia per un controvalore superiore a 10 mila euro. Non ho mai fatto il quadro RW della dichiarazione dei redditi, devo usufruire dello scudo fiscale per dichiararle?
RISPOSTA
Se i titoli erano detenuti all’estero presso un intermediario non residente, in data non successiva la 31 dicembre 2008, l’obbligo di segnalazione nel quadro RW era dovuto. Pertanto, è possibile sanare la violazione usufruendo del nuovo scudo fiscale, rimpatriando (anche giuridicamente, senza il materiale trasferimento dei titoli in Italia) o regolarizzando (trattandosi di Paese appartenente alla UE) i titoli stessi.
DAL SOLE 24 ORE DEL 16 NOVEMBRE 2009 ...
| Inserito da Giovannifalcone il 2009-11-20 09:50:09 | 0 commenti | continua »» |
Ipotizzando di possedere all’estero al 31 dicembre 2008 denaro contante per un milione di euro ed ipotizzando che detto denaro dal 1° gennaio 2009 ad oggi sia stato totalmente speso, posso ugualmente scudare l’importo anche se non verrà bonificato nulla?
RISPOSTA
La risposta è negativa, in quanto dalle indicazioni contenute sia nella Circolare 43/E/2009 che in quelle relative alle precedenti edizioni dello scudo, si deduce che l’ammontare indicato in dichiarazione riservata (ossia l’ammontare scudato) deve coincidere con quello rimpatriato o regolarizzato. Pertanto, con riferimento al denaro, ciò che può essere coperto dallo scudo è l’importo effettivamente rimpatriato/regolarizzato.
DAL SOLE 24 ORE DEL 16 NOVEMBRE 2009 ...
| Inserito da Giovannifalcone il 2009-11-20 09:49:32 | 0 commenti | continua »» |
Congiuntamente ai miei familiari, ho costituito nel 1996 in Francia una Sci (Società civile immobiliare) per acquistare l’appartamento in Francia di mia suocera, garantendo contrattualmente a vita il diritto di abitarvi gratuitamente (a tutt’oggi l’appartamento quindi non produce reddito né ne produrrà ulteriormente perché lo terremo a disposizione).
L’acquisto è stato fatto trasferendo fondi regolarmente denunciati con RW ed i successivi pagamenti sono stati effettuati portando al seguito somme annue nettamente inferiori a 10 mila euro.
Vorrei sapere:
1. Se l’operazione non è “scudabile” poiché assimilata all’acquisto di retto di immobili senza l’intermediazione di società “personali”;
2. Se viceversa è considerata attività di natura finanziaria (quote di società ancorché non rappresentate da titoli)” e se posso &ld...
| Inserito da Giovannifalcone il 2009-11-20 09:48:58 | 0 commenti | continua »» |
Salve, grazie tante per avermi risposta
la questione nasce perche a settembre di questo anno ero alla ricerca di un
lavoro (visto che sia io che mio marito abbiamo perso il lavoro = abbiamo
un bimbo di sei mesi...)non trovandolo ho cercato un telelavoro da casa e sono stata contattata da una società che si è spacciata per venditrice di panfili che a causa della crisi non poteva avere dei collaboratori fissi cosi cercava gli occasionali con una buona percentuale a lavoro.
Morale hanno utilizzato il mio conto bancario dove hanno effettuato un bonifico tramite phisching e mi hanno chiesto di fare delle spedizione postali o in Russa o in Ucraina...
Ora ho bisogno di un avvocato difatti stasera ne vedrò uno... perché mi hanno congelato il conto e rischio di essere indagata per riciclaggio... guardi un incubo; la signora a cui hanno preso i soldi li rivuole da me e io sono disperata perche non so come fare... sono solo una...
| Inserito da Giovannifalcone il 2009-11-20 08:37:21 | 0 commenti | continua »» |
Sono dipendente di una società privata e mia moglie è casalinga nullatenente, eccetto il 50% della casa dove viviamo. Nel lontano 1996 abbiamo acquistato una casa in Spagna (mia moglie è spagnola ma ora di cittadinanza italiana) dove trascorriamo le vacanze estive. La casa non è mai stata data in affitto.
L’atto di acquisto è stato emesso a nome di mia moglie, ma noi siamo in comunità di beni. Il prezzo dell’acquisto dell’appartamento fu pagato con un assegno emesso dalla nostra banca ed è stato registrato sull’atto di acquisto. La casa è registrata in Spagna dove ogni anno paghiamo le relative tasse. In Italia non è mai stata dichiarata sulla mia dichiarazione dei redditi. A fronte di quanto esposto, devo avvalermi dello scudo fiscale, o posso continuare a comportarmi come ho fatto finora?
RISPOSTA
Se l’immobile detenuto all’estero, sulla base della normativa spagnola, non ha prodotto...
| Inserito da Giovannifalcone il 2009-11-19 09:46:28 | 0 commenti | continua »» |

