Falcone consunting SRL
Rischia una condanna penale l’extracomunitario che lascia a casa il permesso di soggiorno insieme agli altri documenti di riconoscimento anche se agli agenti che l’hanno fermato fornisce le vere generalità. La linea dura arriva dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 601 dell’11 gennaio 2010, ha chiarito come “il cittadino extracomunitario, che pur in possesso di regolare permesso di soggiorno, non ottemperi all'invito rivoltogli dal personale della Questura di esibirlo, in quanto, al momento del controllo, non abbia con sé tale documento, ovvero alcun altro documento di riconoscimento incorre nel reato di cui all'art. 6 terzo comma del decreto legislativo 25.7.1998 n. 286, per il solo fatto di aver circolato senza avere con sé detto documento; e non ha alcun rilievo, ai fini della sussistenza del reato in questione, né che l'imputato abbia fornito le esatte sue generalità, né che era fornito di tale documen...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-06-14 16:14:420 commenti continua »»
Rischia fino a tre anni di carcere, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, l’amministratore di una società che vende i beni dell’azienda pignorati e di cui è custode. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20795 del 3 giugno 2010, ha confermato la condanna a due mesi di reclusione con la condizionale e a 200 euro di multa l’amministratore di una piccola società fiorentina che aveva venduto un mixer di vernici, pignorate dall’autorità giudiziaria e affidate alla sua custodia. In sostanza la sesta sezione penale ha stabilito che l’amministratore della società che vende i beni che sono in pignoramento e di cui è custode commette il reato di cui all’art. 388 c.p., “dal momento che tale condotta integra il concetto di sottrazione di cui al terzo comma del citato articolo, in quanto determina ostacoli o difficoltà al compimento degli ulteriori atti esecut...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-06-14 16:08:510 commenti continua »»
Il volume d’affari richiesto alle imprese per poter partecipare a una gara d’appalto pubblico non può essere sproporzionato rispetto al valore dell’appalto stesso. E’ quindi illegittimo il requisito del bando di gara che impone alle aziende di possedere una capacità economica e finanziaria irragionevolmente elevata.Lo ha stabilito il Tar del Lazio nella sentenza 16450 del 8 giugno 2010, accogliendo il ricorso di una ditta esclusa dalla procedura per l’affidamento dell’appalto quadriennale del servizio di pulizia presso gli uffici della Polizia e dell’Arma dei carabinieri. La gara era stata indetta dalla Prefettura di Roma, e richiedeva alle imprese partecipanti di avere un volume di affari di oltre 8 milioni di euro. I giudici del Lazio hanno ritenuto la clausola del bando troppo onerosa, e sproporzionata rispetto al valore dell’appalto, ribadendo che “le stazioni appaltanti possono richiedere, ai fini della partecipaz...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-06-10 14:51:060 commenti continua »»
Linea dura della cassazione contro la violenza domestica. E’ infatti legittimo il sequestro preventivo delle armi da caccia del marito accusato di minacce di morte contro la moglie.Lo ha affermato la Suprema Corte che, con la sentenza 21998 di oggi, ha confermato la misura cautelare preventiva con cui il Gip di Ravenna convalidava il sequestro di più armi da sparo e relative munizioni regolarmente detenute da un uomo, indagato per i reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare e di minaccia grave ai danni della moglie. Il sequestro era stato eseguito d’urgenza dopo che la donna, che si stava separando dal marito, l’aveva denunciato per averla minacciata di morte, addirittura puntandole contro uno dei suoi fucili e gridando che l’avrebbe uccisa. L’uomo tentava inutilmente di difendersi, chiedendo la revoca della misura, sottolineando come in realtà il sequestro si basasse sulla sola versione dei fatti fornita dalla moglie, che tr...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-06-10 14:47:440 commenti continua »»
"Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che  lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha  puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da  Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in  Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia a...
Inserito da Giovannifalcone il 2010-06-10 12:45:270 commenti continua »»
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