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È una pratica commerciale scorretta, da parte delle compagnie assicurative, la condivisione di una banca dati fornita da un terzo che le tiene costantemente informate sulle condizioni praticate ai clienti su determinate polizze: l’Antitrust può ben mettere fine alle condotte contrarie alle norme sulla concorrenza anche se gli effetti restrittivi risultano soltanto potenziali. È quanto emerge dalla sentenza n. 9565/10 della sesta sezione del Consiglio di Stato. Equivale a costituire un vero e proprio “cartello” tra
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