False fatture a Bari, frode da 10 milioni di euro: 29 a processo. Tra loro imprenditori e un direttore di banca – NOMI
Storia di
Fonte: Quinto Potere
Una frode fiscale da 10 milioni di euro organizzata da alcuni imprenditori con la complicità del direttore di una banca e di un dipendente di un ufficio postale. Sul caso è stata aperta un’inchiesta, sono 29 gli imputati per i quali à stato richiesto il rinvio a giudizio dopo le indagini della Guardia di Finanza.
A capo del presunto gruppo criminale ci sarebbero Francesco Porcelli e Luigi Biagio D’Armento, coadiuvati da Nicola Garofalo ed Enrico Danese, Gaetano Finestrone, Antonello Savino, Stefania Porcelli (moglie di Danese), Roberto Nupieri (finanziere in servizio a Bari), Pasquale Ceglie (dipendente di Poste italiane), Renato Argenson Starace (direttore di una filiale MpS), Nicola Garofalo, Francesco Porcelli, Tommaso Cortese, Alessio Garofalo, Mauro Messere, Michele Pascazio, Nicola Ritella, Fabrizio Schiavone (tutti e sei destinatari di assegni da versare sui propri conti correnti), Michele Danese, Giuseppe Danese (anch’essi destinatari di assegni), Gaetana Pascazio, Michele Pastoressa (moglie e cognato di Porcelli), Michele Terrone, Annamaria Schino, Andrea Celano, Arcangelo Mattia. A riportarlo è la Repubblica.
Tra le imprese che avrebbero ricevuto fatture per operazioni inesistenti c’è anche la Emiliano srl di Alessandro e Simonetta Emiliano, fratelli del governatore pugliese Michele, che non sono imputati.






Sono episodi abbastanza comuni e frequenti. Il direttore di filiale di una banca, come ne ho parlato infinite volte, corre qualche rischio in presenza di FOI (Fattuire per operazioni inesistenti), laddove n on ha svolto l’adeguata verifica appropriata in occasione dell’avvio della relazione.
Questi sono i risultati!