Aggiornamento: Louis Vuitton e la lotta al riciclaggio di denaro. Ti ricordi questo caso?
Ne abbiamo parlato l’estate scorsa.
Il caso si è ora concluso con una multa di €500.000 (poco meno di 600.000 dollari) inflitta alla controllata olandese del marchio per mancanze nei suoi controlli #antimoneylaundering.
Cosa è successo?
Tra il 2021 e il 2023, un cliente ha effettuato acquisti in contanti di alto valore per un totale superiore a 2 milioni di euro, utilizzando identità multiple e mantenendo ogni pagamento appena al di sotto della soglia di segnalazione.
I prodotti venivano poi spediti in Cina per la rivendita, trasformando #illicit in apparenti entrate commerciali legittime. Questa pratica è nota come #Daigou: un modello di acquisto e rivendita #crossborder per #luxury beni che, in alcuni casi, può essere utilizzato per trasferire e “pulire” valore.
Ecco come funzionava lo schema:
#Placement: il denaro veniva convertito in beni di alto valore attraverso acquisti ripetuti
#Layering: i prodotti venivano trasferiti all’estero e rivenduti, interrompendo il legame con l’origine dei fondi
#Integration: i proventi rientrarono nell’economia come entrate da un’attività commerciale apparentemente legittima
Le autorità hanno anche ricordato che #luxurybrands, secondo le regole olandesi #AML /#CFT, hanno #CustomerDueDiligence obblighi simili a quelli delle banche.
Una breve riflessione: l’attenzione spesso rimane su banche e intermediari finanziari, ma i controlli devono essere altrettanto efficaci nel #luxurysector, che continua a essere uno dei canali preferiti per trasferire e riciclare valore.







Con eccezione dei medici ed i preti tutti devono dare una mano nella lotta al riciclaggio.
Solo così possiamo spiegarci il coinvolgimento di un’azienda di “Moda e pelletteria” in problematiche di questo geenere al pari di una qualunque banca.
Qualcosa mi sfugge!
Effettivamente. la lettera f) dell’articolo 3 del REGOLAMENTO (UE) 2024/1624 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 31 maggio 2024 relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, stabilisce nuove figure di “Soggetto obbligato” dicendo che – f) persone che commerciano, quale attività professionale regolare o principale, beni di valore elevato;