🚨Il tribunale stabilisce che la sola inserimento OFAC non è sufficiente a negare un conto bancario UE
La Court of Justice of the European Union (CGUE) ha stabilito che l’inclusione in una lista delle sanzioni dell’OFAC degli Stati Uniti non è, di per sé, motivo sufficiente per una banca dell’Unione Europea di rifiutare l’apertura di un conto di pagamento di base.
Il caso ha coinvolto una banca slovena che ha negato a un cliente l’accesso a un conto base solo perché l’individuo appariva in una lista di sanzioni OFAC.
Secondo la Corte:
▪️ Il cliente non era soggetto a sanzioni imposte dall’Unione Europea, dalle Nazioni Unite o dalla Slovenia.
▪️ L’inclusione in una lista OFAC può essere considerata un fattore di rischio rilevante nelle valutazioni AML/CFT.
▪️ Tuttavia, la semplice presenza del nome di un cliente in una lista di sanzioni emessa da un paese terzo non vieta automaticamente a una banca di stabilire una relazione commerciale.
▪️ Le istituzioni finanziarie restano tenute a condurre una valutazione adeguata e personalizzata dei rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.
La sentenza evidenzia la distinzione tra screening delle sanzioni e conformità AML basata sul rischio, ribadendo che gli indicatori di rischio dovrebbero essere valutati all’interno di un quadro più ampio piuttosto che portare a un’esclusione automatica.





Grazie ad un terrore sanzionatorio che non conosce ostacoli, si interrompono relazioni anche in presenza di articoli di stampa o addirittura gossip.
Bisogna tornare alla riflessione ed al ragionamento, alla razionalità ed alla coerenza dei rapporti di conto, basando la valutazione su elementi oggettivi in grado di giustificare in pieno una “transazione” e quindi la genesi di un rapporto di conto (struttura, organizzazione logistico imprenditoriale, esistenza di personale).
In questi casi, per situazioni dubbie, come pure mi è capitato anche nel recente passato, mi è capitato di suggerire l’opportunità di acquisire. per il tramite dell’amminisstratore o del rappresentante legale, un Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva rilasciaato dall’Inps) ovvero un Durf (Documento Unico di regolarità fiscale dell’Amministrazione finanziaria).
Tale documentazione deev’essere aggiornata di non più di un trimestre.
In caso di controllo, date conto di questi approfondimenti, utili pòer dimostrare la Vostra sensibilità a tematiche di questa natura!