🇮🇹 Green River: Oltre 200 milioni di euro trasferiti alla Cina tramite società di coglienza e servizi bancari clandestini
L’indagine sul “Fiume Verde”, coordinata dalla Procura di Lodi e condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato a misure precauzionali contro otto individui e al sequestro di beni per un valore di circa 31 milioni di euro.
Secondo i pubblici ministeri, lo schema si basava su 41 società di comodo utilizzate per emettere fatture per transazioni inesistenti a diverse società clienti.
■ Le aziende che hanno beneficiato delle fatture false hanno trasferito fondi su conti bancari presumibilmente controllati dall’organizzazione criminale.
■ Il denaro veniva poi trasferito in Cina tramite reti bancarie sotterranee, spesso passando per altri paesi europei.
■ Una volta all’estero, i fondi sarebbero stati restituiti in contanti ai beneficiari, mentre l’organizzazione ha mantenuto una commissione del 10% per facilitare il programma.
■ Gli investigatori sostengono anche l’uso di IBAN virtuali, un meccanismo che ha reso più difficile identificare i veri destinatari dei fondi e tracciare i flussi finanziari.
Le autorità stimano che oltre 200 milioni di euro siano passati attraverso questo sistema.
Secondo l’indagine, lo schema sarebbe stato utilizzato per riciclare proventi legati a vari reati fondamentali, tra cui reati fiscali, reati aziendali, fallimentari, traffico di droga e attività criminali organizzate.
L’indagine ha inoltre scoperto presunti abusi di programmi pubblici di incentivi introdotti dopo il terremoto dell’Abruzzo del 2009 e la pandemia di Covid-19, oltre a un sospetto sistema di frode nell’IVA riguardante le importazioni dall’India.
Oltre alle misure precauzionali personali, le autorità hanno sequestrato conti bancari, azioni aziendali, immobili, veicoli e beni di lusso. Durante le perquisizioni, furono inoltre scoperti oltre €100.000 in contanti nascosti in proprietà e veicoli.





Le società di comodo documentano transazioni e rapporti economici fittiozi, al solo scopo di occultare o comunque rendere più difficoltoso il percorso di risorse finanziarie di malaffare.
Per questo motivo, quando si apre un rapporto di conto o una relazione con attività economiche di cui non si conosce la geenesi, suggerisco sempre di fare un’Adeguata verifica idonea per evidenziare eventuali debolezze (Organizzazione logistico imprendoriale, mezzi, personale etc.).
Trattasi di una operazione fondamentale per consentire al soggetto obbligato di fornire la migliore valutazione in termini di “coollaborazione attiva”.