Banca d’Italia: Provvedimenti sanzionatori
La Banca d’Italia ha recentemente adottato nuovi provvedimenti sanzionatori nei confronti di un intermediario non bancario, di una Banca quotata e sulle sue figure apicali. Le evidenze emerse dall’attività ispettiva richiamano l’attenzione del sistema su un tema di cruciale importanza: la necessità di garantire assetti organizzativi adeguati e presidi di controllo rigorosi.
Nello specifico, le recenti sanzioni irrogate hanno riguardato due ambiti fondamentali:
🔹 Antiriciclaggio (AML): sono state riscontrate gravi carenze nella gestione del rischio di riciclaggio, evidenziando inadeguatezze sia nelle funzioni esecutive (Amministratore Delegato, Direzione Generale) sia nei controlli di competenza degli organi di garanzia (Funzioni di controllo e Collegio Sindacale).
🔹 Organizzazione e Controlli Interni: Sono state rilevate criticità nell’applicazione della disciplina sugli assetti organizzativi, a conferma di come una governance debole esponga gli intermediari a rischi significativi.
Questi provvedimenti ribadiscono un principio fondamentale dell’Azione di Vigilanza: la solidità degli intermediari non si misura solo attraverso i requisiti patrimoniali, ma dipende strettamente dall’adeguatezza e dall’efficacia del suo sistema di controlli. La Banca d’Italia richiama tutti gli operatori del settore a rafforzare tempestivamente le proprie strutture di controllo, assicurando:
1️⃣ una cultura aziendale orientata alla compliance e alla prevenzione del rischio, a partire dai vertici aziendali (tone at the top).
2️⃣ il pieno e sostanziale funzionamento degli Organi di controllo e delle funzioni di controllo (Compliance, Risk Management, Internal Audit e AML), che devono operare con indipendenza e incisività.
3️⃣ Un monitoraggio continuo delle procedure, in particolare per l’adeguata verifica della clientela.
L’Autorità di Vigilanza valuta positivamente l’attivazione tempestiva di azioni rimediali (come avvenuto anche recentemente, con conseguente attenuazione della sanzione); tuttavia, la “cura a posteriori” non può e non deve sostituire un’efficace prevenzione strutturale.
La Banca d’Italia vigila infatti con massimo rigore gli intermediari sotto la sua supervisione diretta, per assicurare la sana e prudente gestione degli intermediari, a tutela del risparmio, della trasparenza del mercato e dell’integrità del sistema finanziario.




