🏦 Banca d’Italia rafforza la governance AML: cosa cambia con il nuovo Provvedimento del 16 giugno 2026?
Con il Provvedimento del 16/06/2026, pubblicato il 23/06/2026, Banca d’Italia ha modificato le Disposizioni del 26 marzo 2019 in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per finalità antiriciclaggio.
La novità principale riguarda la formalizzazione degli obblighi di comunicazione relativi l’Esponente responsabile per l’antiriciclaggio.
‼️Il provvedimento non introduce una nuova figura in quanto, l’Esponente responsabile AML era già stato previsto dal Provvedimento del 1° agosto 2023, che aveva imposto agli intermediari di procedere alla nomina entro il 30/06/26.
⁉️Cosa cambia dal 16 giugno 2026?
Da oggi diventa obbligatorio comunicare a Banca d’Italia:
✅ la nomina dell’Esponente responsabile AML;
✅ ogni successiva sospensione o cessazione dell’incarico.
❎️Le comunicazioni dovranno essere trasmesse tramite la procedura Or.So. (Segnalazione Organi Sociali), ove applicabile, entro 20 giorni dall’evento. Per gli esponenti già in carica è previsto un termine transitorio di 20 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.
⁉️Perché questa modifica è così importante? Il messaggio della Vigilanza è molto chiaro: l’antiriciclaggio non è più soltanto una funzione di Compliance, ma una responsabilità diretta della governance aziendale.
🟢L’obiettivo è rafforzare:
• la responsabilizzazione del Consiglio di Amministrazione e del Top Management;
• l’efficacia dei controlli interni;
• la tracciabilità delle responsabilità;
• la cultura del rischio all’interno degli intermediari.
Negli ultimi mesi emerge un filo conduttore molto chiaro: tra i recenti provvedimenti sanzionatori, le iniziative di AMLA e questo aggiornamento normativo, la Vigilanza sta spostando il focus dalla semplice conformità documentale all’effettiva qualità della governance.
🔛Il futuro dell’AML sarà sempre più misurato sulla capacità degli intermediari di dimostrare che i controlli funzionano realmente, che i vertici sono coinvolti nella gestione del rischio e che la cultura della compliance parte dal tone at the top.




