🇮🇩 Indonesia: le protezioni obbligazionarie Danantara innescano un dibattito internazionale sulla AML
Negli ultimi giorni, sia Bloomberg che Reuters hanno evidenziato una misura controversa introdotta dal governo indonesiano per sostenere il suo fondo sovrano, Danantara.
Secondo Bloomberg, la nuova legislazione concede ampie tutele legali agli acquirenti di obbligazioni Danantara, limitando l’uso dei documenti di investimento nelle indagini penali, civili e fiscali. Diversi esperti sostengono che queste disposizioni potrebbero rendere più difficile rintracciare l’origine dei fondi e aumentare i rischi di riciclaggio di denaro.
Reuters ha poi riportato che una coalizione di sei organizzazioni della società civile indonesiane ha formalmente chiesto al Financial Action Task Force (FATF) di valutare se le nuove disposizioni siano conformi agli standard internazionali antiriciclaggio. Il GAFI ha confermato di aver ricevuto la proposta e ha dichiarato che le informazioni saranno considerate come parte della prossima valutazione mutua AML/CFT dell’Indonesia.
Il governo indonesiano ha respinto le critiche, affermando che la misura è volta a incoraggiare i capitali a entrare nel sistema finanziario formale e a sostenere l’agenda di sviluppo economico del paese senza indebolire il suo quadro antiriciclaggio.
Il caso evidenzia la relazione tra le politiche di attrazione di capitale e la conformità agli standard internazionali AML, in particolare per quanto riguarda trasparenza, due diligence del cliente e tracciabilità dei fondi.





L’appeal per un investimento passa pure dal tipo di informazioni richieste,
soprattutto sulla origine della provvista.
Per definizione, l’investimento può essere una forma di occultamento di cui, almeno per la Comunità , è sempre bene conoscere l’origine dei fondi.