🇱🇮 Liechtenstein: L’attacco informatico al Registro dei Beneficiari Effettivi e l’Importanza della Cybersicurezza per i Dati AML
L’attacco informatico che ha colpito il Registro dei Beneficiari Effettivi del Liechtenstein ha nuovamente evidenziato una sfida crescente: proteggere le informazioni sensibili raccolte nell’ambito dei quadri antiriciclaggio (AML).
Secondo le autorità del Liechtenstein, durante la notte tra il 29 e il 30 luglio, attori non autorizzati hanno avuto accesso al registro e copiato dati relativi a circa 31.000 aziende, fondazioni e trust. Il sistema è stato messo offline non appena sono state rilevate le irregolarità e, sulla base dell’indagine preliminare, attualmente non ci sono prove che i dati siano stati alterati o cancellati.
Il Registro dei Beneficiari Effettivi è stato istituito nel 2021 come parte del quadro nazionale contro il riciclaggio di denaro, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza riguardo alla proprietà e al controllo delle entità giuridiche.
Questo episodio evidenzia una realtà importante: i database contenenti informazioni AML sensibili sono, per loro natura, bersagli attraenti per i cybercriminali.
Di conseguenza, la creazione e la gestione di repository di dati correlati all’AML richiedono standard di cybersecurity proporzionati al valore e alla sensibilità delle informazioni che contengono. Una solida protezione delle infrastrutture, controlli di accesso efficaci, monitoraggio continuo e capacità ben definite di risposta agli incidenti sono essenziali per proteggere i dati e mantenere la fiducia nelle misure di trasparenza progettate per combattere il riciclaggio di denaro.





Il Registro centralizzato dei Titolari effettivi è stato inventato per sostituire l’opacità delle scatole cinesi, che non consentivano, con ragionevole certezza, l’attribuzione fisica di asset patrimoniali.
Nel contempo, tenere riservata questa informazione, significa tenere lontano l’appetito della criminalità organizzata.