Telefonata istituzionale – ”Vegas invita la Boschi”: venga a casa mia, alle otto di mattina!

Telefonata istituzionale

Telefonata istituzionale – ”Vegas invita la Boschi”: venga a casa mia, alle otto di mattina!

 

L’altro giorno è stato il turno dell’ex Presidente della Consob Giuseppe VEGAS, ad essere ascoltato dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta  costituita per indagare sui recenti disastri bancari il quale, riferendosi alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, ha riferito: <<Mi ha prospettato la sua preoccupazione sull’eventuale incorporazione di Banca Etruria in Popolare di Vicenza. Gli ho risposto che la competenza ad occuparsi di fusioni e acquisizioni bancarie fosse della Banca d’Italia>>.

La Boschi, nello stesso giorno, durante un programma televisivo, ha risposto: <<Mai fatto pressioni>>.

Di fronte a queste affermazioni, ritenute gravissime, si è subito scatenato il duo “Giggino u ‘ Canadair e Travaglio” , rispettivamente riferibili al vice Presidente della Camera dei Deputati e candidato alla carica di Premier alle prossime elezioni della primavera del 2018 per conto del M5S e il Direttore del Fatto quotidiano. Per la cronaca sono gli stessi che hanno tuonato quando è scattata la madre di tutte le inchieste, ritenuta l’inchiesta del terzo millennio, riguardante la vicenda Consip laddove, sembra, che ufficiali di polizia giudiziaria dell’Arma dei Carabinieri abbiano depistato le indagini, costruendo false prove per danneggiare la figura di Matteo Renzi. Ora che la verità sta venendo a galla, questi nostri valorosi dissacratori del buon senso e costruttori di bufale stanno zitti, non chiedono scusa, non arrossiscono quali autentici fuori classe delle cialtronerie e dei commenti da Bar Sport.

Per tornare all’argomento di oggi, scusandomi per aver divagato, la stessa sottosegretaria restando sull’argomento ha aggiunto: “Nello stesso periodo, ricevetti una telefonata dal Presidente della Consob che mi invitava per le otto di mattina a casa sua per parlare dell’argomento”. Con qualche stupore gli risposi che “potevamo vederci al Ministero a Roma oppure presso gli uffici della stessa Consob trattandosi di un incontro istituzionale”.

Ricordi professionali

La chiacchierata telefonica mi ha ricordato qualche aneddoto del passato, quando al Comando di Reparti del Corpo della Guardia di finanza mi è capitato di ricevere qualche telefonata da parte di persone di “sesso femminile”, spesso anche belle, che mi rappresentavano la necessità di parlarmi con urgenza. Alla mia richiesta di conoscerne il motivo, mi aggiungevano: “Comandante, mio marito non è vero che guadagna soltanto un centinaio di milioni all’anno, secondo quanto dichiara, ma guadagna miliardi – eravamo con la lira – e tiene la doppia contabilità nella casa di campagna di quella “bella donna”che frequenta da qualche tempo”.

Ovviamente trattavasi di coppie in fase di separazione matrimoniale!

Inutile aggiungere che erano le attività di verifica con la più alta incidenza di rimuneratività, massimo rendimento con il minimo sforzo.

A pensarci, con il senno del poi, invece di invitarle a passare in ufficio, potevo invitarle a passare da casa mia ad una certa ora – solo di giorno – sennò rischiavo di ritrovarmi a casa anche la moglie.

Quando si dice l’esperienza, da Presidente della Consob le occasioni sono magari più frequenti e notoriamente da che mondo è mondo sono le “occasioni che fanno l’uomo ladro”.

Grande il nostro ex Presidente Vegas, ma che dico, grandissimo non solo e non tanto a svolgere l’attività di “controllore”, dove si è rilevato un disastro ma a ben guardare, con tutto il suo savoir faire anche in fatto di conquiste femminili non sembra essere stato da meno: fascino insufficiente e tentativo miseramente fallito!

Conclusioni

Oggi, tutti, ognuno nel proprio piccolo, possiamo fare la distinzione e apprezzare la condotta irreprensibile di una donna delle Istituzioni con il ruolo di Sottosegretaria e controllori vari che, anche se non controllavano niente, in piena crisi bancaria, giocavano  ad imitare il produttore cinematografico di Hollywood, al secolo Harvey Weinstein  con risultati, anche qui, particolarmente modesti.

Insomma: disastro su tutti i fronti!

 

 

 

 

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