Diritto di sognare!

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Diritto di sognare!
2017/2018: Quello che segue, è un articolo dello scorso anno. Pur volendo ricordare la legislatura appena conclusa come la più grande stagione di “diritti” della nostra storia Repubblicana, penso che moltissimo ci sia da fare per restituire dignità all’ascensore sociale e alle grandi diseguaglianze tuttora esistenti.
Cara Politica, restituiteci il diritto di sognare!
AVANTI TUTTA!
 
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Giovanni Falcone
Amministratore · 1 gennaio 2dIRITTO DI SOGNARE!017
 
LA POLITICA IN VETRINA: La necessità di cambiare, partendo dai sogni di tutti!
 
Insieme ai tanti privilegi acquisiti, al debito pubblico che aumenta e una crescita che non decolla a sufficienza, assistiamo tutti ad un aumento delle diseguaglianze fra generazioni, tra padri e figli, a fronte di opportunità di lavoro sempre più scarse, sia pure con una inversione di tendenza in confronto al periodo più recente.
 
Questo non basta!
 
Spesso mi chiedo quale può essere, se mai c’è stata, una nostra responsabilità in tutto questo bailamme.
 
Una di queste responsabilità è stata certamente quella di non aver saputo selezionare una classe dirigente adeguata, in grado di fare una politica lungimirante, in grado di fare quelle riforme che tanti altri paesi europei hanno fatto da tempo e che, per loro fortuna, oggi non vivono i problemi dei nostri giovani costretti sovente ad emigrare alla ricerca di contesti più favorevoli.
 
Oggi, con l’inizio del nuovo anno voglio dire a questi giovani di non partire scoraggiati e di perseguire con la massima determinazione i propri sogni, quelli che abbiamo tutti, anche a prescindere dal dato anagrafico.
Insieme alla nostra esperienza, aiutateci a cambiare, siate protagonisti del vostro tempo, mutuando quanto già fatto altrove.
 
Basta con la retorica, più o meno diffusa che abbiamo la Costituzione più bella del mondo e che non si deve cambiare niente.
Se siamo convinti che qualcosa non funziona nella nostra organizzazione civica e sociale, per effetto di costi elevati della politica, della presenza di enti e carrozzoni che non hanno ragione di esistere, di una burocrazia impazzita in grado di generare solo corruzione, di semplificare il rapporto fra le Istituzioni (Stato centrale ed Enti locali), allora troviamo il modo per uscire da questo vicolo cieco.
Ricordare il passato deve servire solo per non ripetere errori già commessi, non certo per vivere di nostalgia.
 
L’altro giorno, un carissimo amico, per il quale nutro profonda stima, ebbe a postare su questo social: “”Cosa vorrei dal 2017? Ho già TUTTO!””
 
Oggi, con l’inizio del nuovo anno, voglio ripetere la stessa risposta:
 
“”Antonio, chi ha tutto o crede di avere tutto, rinuncia a sognare. Sognare, significa pensare ad un ideale di vita che spesso, potrà essere realizzato anche con il contributo del singolo. Dire che i sogni sono l’anticamera di un progetto, di ogni progetto non è una frase fatta ma un percorso di vita: io a 63 anni, sogno ancora!””
 
Ecco, cerchiamo di cambiare, sulla base dei sogni e dell’aiuto di tutti.
Auguri!

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