PREVIDENZA: I 66 anni e 7 mesi valgono per i dipendenti e autonomi

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PREVIDENZA: I 66 anni e 7 mesi valgono per i dipendenti e autonomi

Ho maturato la pensione di vecchiaia il 28 ottobre 2017, a 66 anni e 7 mesi. Ho versamenti misti come lavoratore dipendente, lavoratore iscritto alla gestione separata e autonomo, ma mi hanno liquidato solo la pensione di lavoratore dipendente, pari a circa 28 anni di contributi.

Mi è stato detto che la pensione di lavoratore autonomo mi verrà riconosciuta tra due anni: qual è il  motivo? A questi si aggiungerebbero poi due anni di lavoro come agente di commercio che, pare, non mi verranno riconosciuti: quali sono le soluzioni possibili?

  1. G. – PALERMO

R I S P O S T A

Non si comprende il differimento di due anni. secondo quanto stabilito dall’articolo 16 della legge 233/1990, la pensione di vecchiaia si consegue a 66 anni e 7 mesi sia per gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione artigiani.

Analogo discorso vale per i contributi accreditati nella gestione separata dell’Inps. Pertanto, il lettore  dovrebbe effettuare una richiesta di riesame/ricostituzione del proprio trattamento pensionistico.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  12  MARZO  2018

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