Abusi edilizi: Solo l’interesse pubblico può bloccare la demolizione

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Abusi edilizi

Solo l’interesse pubblico può bloccare la demolizione

Il ripristino dello stato dei luoghi va fatto anche se c’ é l’acquisizione del manufatto al patrimonio comunale.

L’acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio del Comune non impedisce l’esecuzione dell’ordine di demolizione ad opera del privato a meno che l’ente locale stabilisca, con propria delibera, l’esistenza di interessi pubblici al mantenimento delle opere abusive, prevalenti rispetto a quello del ripristino dell’assetto urbanistico violato.

È questo il principio ribadito dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza pubblicata in data 16 ottobre 2018 (Presidente: SAVANI Relatore: ACETO Data Udienza: 17.4.2018) sulla cui base la Corte ha altresì evidenziato che ove non venga deliberato il suddetto interesse pubblico al mantenimento dell’opera, il soggetto condannato può sempre richiedere al Comune, divenuto “medio tempore” proprietario, l’autorizzazione a procedere alla demolizione a proprie spese, così come può provvedervi, a spese del condannato, l’autorità giudiziaria (1).

Fonte:Massimario G.A.R.I.

 

(1)

Abusi edilizi: l’interesse pubblico può bloccare la demolizione

Corte di Cassazione Sez. III Penale sentenza del 16.10.2018

L’acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio del Comune non impedisce l’esecuzione dell’ordine di demolizione ad opera del privato a meno che l’ente locale stabilisca, con propria delibera, l’esistenza di interessi pubblici al mantenimento delle opere abusive, prevalenti rispetto a quello del ripristino dell’assetto urbanistico violato.

È questo il principio ribadito dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza pubblicata in data 16 ottobre 201018 sulla cui base la Corte ha altresì evidenziato che ove il Comune non delibera il suddetto interesse pubblico al mantenimento dell’opera il soggetto condannato può sempre richiedere al Comune, divenuto “medio tempore” proprietario, l’autorizzazione a procedere alla demolizione a proprie spese, così come può provvedervi, a spese del condannato, l’autorità giudiziaria.

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