AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO: I requisiti

Per
diventare amministratore di condominio occorre un attestato? Se sì, quali sono
i corsi abilitanti riconosciuti sul territorio? Essendo io un dipendente Enel,
esistono incompatibilità per poter esercitare tale professione?

A. C.– LATINA

R I S P O S T A

Anorma dell’articolo 71-bis, lettere f) e g) delle disposizioni di attuazione
del Codice civile, l’amministratore condominiale esterno (che non sia, cioè, un
condomino) dev’essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo
grado; inoltre, deve avere svolto un corso di formazione iniziale e svolgere
attività di formazione periodica in
materia di amministrazione condominiale.

In
particolare, la legge 220/2012 (di riforma del condominio) e il regolamento del
ministro della Giustizia 140/2014 prevedono che chiunque voglia intraprendere
la professione e diventare amministratore di condominio dovrà partecipare a un
corso di formazione iniziale abilitante all’esercizio della professione, con una
durata di almeno 72 ore, di cui un terzo costituito da esercitazioni pratiche.

Inoltre,
si dovrà seguire il corso di formazione periodica obbligatoria di 15 ore, come
prescritto per mantenere il requisito fissato per la carica di amministratore
condominiale.

Riguardo
ai corsi presenti nelle varie aree territoriali, si consiglia il lettore di
fare una veloce indagine online su qualunque motore di ricerca, il che sarà
sufficiente per scegliere tra una vasta gamma di possibilità. Infine, entro i
limiti del divieto di concorrenza con la società datrice di lavoro, ossia
l’Enel, se non vi sono particolari clausole contrattuali che richiedono
quantomeno di informare preventivamente il datore di lavoro dello svolgimento
di un’altra attività, nulla osta a ricoprire anche il ruolo di amministratore
di condominio, se esso è compatibile con la prestazione lavorativa (turni di
lavoro eccetera).

DAL “IL SOLE 24 ORE” DEL
24 APRILE 2017