Antiriciclaggio: destinatari della normativa

Antiriciclaggio
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Antiriciclaggio: destinatari della normativa

 

Sono iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e svolgo la mia attività professionale in forma associata.

Faccio parte della categoria dei soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio? 

R I S P O S T A

Le disposizioni della normativa antiriciclaggio si applicano alle categorie di soggetti individuati nell’articolo 3 del decreto 90/2017, siano esse persone fisiche o persone giuridiche, suddivisi dalla norma nelle seguenti categorie:

Comma 2: categoria degli intermediari a finanziari;

Comma 3: categoria di altri operatori finanziari (es.: società fiduciarie, diverse da quelle iscritte nell’albo previsto ai sensi ai sensi dell’articolo 106 del TUB);

Comma 4: Categoria dei professionisti, nell’esercizio della professione in forma individuale, associata o societaria (es.: soggetti iscritti all’albo dei dottori commercialisti, degli esperti contabili, i consulenti del lavoro, i periti, consulenti contabili e tributari, i Caf, i Patronati, i notai, gli avvocati quando, in nome o per conto dei propri clienti, compiono qualsiasi operazione di natura finanziaria o immobiliare di valore pari o supeeriore a 15mila euro).

I soggetti obbligati assicurano che il trattamento dei dati acquisiti nell’adempimento degli obblighi antiriciclaggio avvenga nel rispetto delle garanzie stabilite dal Codice in materia di protezione dei dati personali.

Gli obblighi

Adeguata verifica della persona che ho dvanti e per essa la persona giuridica rappresentata, titolare effttivo (laddove trattasi di società), valutazione rischio operazione, eventuale segnalazione di operazione sospetta, conservazione dati con particolare riferimento all’attività di analisi, considerazioni e/o approfondimenti svolta nel tempo da parte del profssionista nei confronti del cliente ovvero, delle operazione poste in essere dal medsimo.

Gli organismi di autoregolamentazione

Oltre ai soggetti indicati nell’art.52 del D.lgs 231/07, sono gli enti esponenziali, rappresentativi di una categoria profssionale, con le sue articolazioni territoriali e i consigli di disciplina.

Le regole tecniche

Indicano ai professionisti le procedure e le metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, dei controlli interni, dell’adeguata verifica anche semplificata della clientela e di conservazione dei dati

Cordialità

gf

 

 

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