Antiriciclaggio: Se cambio banca, rischio una Sos?

Sos Senatore Renzi
Sos Senatore Renzi

Antiriciclaggio: Se cambio banca, rischio una Sos?

Sugli organi di stampa di questi giorni, leggo di una Segnalazione di operazione sospetta riguardante il Senatore di Rignano sull’Arno Matteo Renzi, leader di una formazione politica “Italia Viva”.

A parte l’incresciosa e ripetuta fuga di notizie riservate, riservatissime – ex art-38 del d.lgs 231/07 – sembra, secondo le notizie trapelate che a far scattare la segnalazione di operazione sospetta,  sia stato un bonifico di 1,1 milioni effettuato il 13 dicembre dallo stesso Renzi dal suo conto presso la filiale Bnl del Senato a un conto, sempre intestato al politico medesimo, presso un altro istituto bancario e aperto nel novembre scorso. Alla richiesta di chiarimenti, il senatore fiorentino ha dichiarato al suo consulente finanziario che si trattava appunto dei corrispettivi di consulenze “all’Arabia Saudita, finalizzate a sostenere la nascita di una città green, a scopo turistico, negli Emirati Arabi”, riporta testualmente la segnalazione. La segnalazione cita, come origine dei fondi, una serie di bonifici “ripetitivi” di 8333 euro ciascuno da parte di Mataiao International, un bonifico di 66.090,10 da Founder Future Investment Initiative – la “Davos del deserto», conferenza che il regno saudita organizza una volta all’anno a Ryad ed è finanziata dal fondo sovrano saudita – e uno da 570 mila euro dalla Royal Commission for Al Ula.

Insomma, per quanto si riesce a capire, sembra che, se un cliente, quale che sia, decide di spostare una provvista da un conto all’altro o, ancora peggio, se così vogliamo dire, se lo stesso cliente decide di cambiare banca per portare i soldi da un’altra parte, é la fine e parte una Sos a razzo.

Incredibile ma vero!

Io non so dove il personale della banca originaria (Banca Nazionale del Lavoro – Filiale Senato della Repubblica) abbia acquisito questo tipo di alert, queste argute conoscenze tecniche,  ma certamente lascia non pochi dubbi e perplessità sul fatto di segnalare una posizione perché, autonomamente, decide di andarsene e cambiare banca.

Pratica operativa

Mi permetto di fare una riflessione a voce alta, quasi un contributo per meglio comprendere situazioni come questa che, seppure in modo sommario, ho cercato di descrivere, al netto della disponibilità dello stesso cliente a chiarire eventuali dubbi od ombre sulla relazione.

Innanzitutto, quando un cliente opera nella veste di titolare di Partita Iva, è opportuno distinguerlo da altri tipi di rapporti, secondo istruzioni fornite dall’organo centrale di vigilanza che al 7° paragrafo del punto 3.2 del Decalogo Banca d’Italia – Edizione 2001 “Istruzioni operative per l’individuazione delle operazioni sospette”, testualmente recita:
“”Il personale deve essere sensibilizzato affinché nell’anagrafe clienti e nell’Archivio Unico Informatico siano esattamente inseriti tutti i dati anagrafici della clientela e correttamente riportata l’indicazione dell’attività economica svolta.”” – https://www.giovannifalcone.it/conto_aziendale_e_o_personale__distinzione_fondamentale_ai_fini_della_registrazione_in_aui/

In una situazione di tal fatta, vedendo transazioni, peraltro regolarmente tracciate e trasparenti, bene avrebbe fatto la banca ad invitare il cliente (Senatore Renzi nel nostro caso) ad esibire le fatture emesse per i compensi ricevuti.

Ove ciò non bastasse, la stessa banca, in aggiunta alla documentazione fiscale, avrebbe potuto chiedere copia dei contratti, accordi o quant’altro, stipulati a monte dei rapporti in essere.

Riepilogando quindi quello che si deve fare, possiamo dire:

  • Accensione conto corrente ad hoc “Conto aziendale”;

  • Verifica delle fatture emesse;

  • Verifica di eventuali contratti o accordi commerciali in essere.

Di tale attività, ovviamente, la stessa banca deve avere cura di conservare traccia nel fascicolo del cliente, a futura memoria di eventuali controlli da parte di organismi di vigilanza (Uif della Banca d’Italia o Guardia di finanza).

La segnalazione di operazione sospetta è una cosa seria, direi serissima anche se, per come viene normalmente gestita, sembra tutta una farsa.

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