ANTIRICICLAGGIO: Suggerimenti utili!

Antiriciclaggio: Suggerimenti utili
Antiriciclaggio: Suggerimenti utili

ANTIRICICLAGGIO: Suggerimenti utili!

 

Se io fossi un Responsabile aziendale antiriciclaggio di una banca, ovvero un professionista – legale e/o contabile – interessato a non correre rischi di sorta per eventuali ispezioni UIF – o comunque altri tipi di Organi di vigilanza (pensiamo alla G.di F.), mi preoccuperei di:

1. Assicurare una Formazione costante ai miei collaboratori – non solo quelli che siedono nelle vicinanze del mio ufficio – inteso quelli che hanno un rapporto diretto con la clientela ad ogni livello.

In tal senso, penserei ad un programma di estrema praticità, raccogliendo una casistica già vissuta che concretamente può aiutare l’operatore finanziario o il professionista a discernere la complessa materia che è l’antiriciclaggio[1];

2. Una volta all’anno, eseguirei una verifica dell’Archivio Unico Informatico, circa la sua corretta alimentazione provvedendo, in primo luogo a rimuovere le anomalie (penso alle errate o omesse registrazioni, alle identificazioni erronee, alla integrazione di dati incompleti, alla correzione delle causali e/o attributi utilizzati etc.), ma soprattutto, cercherei di fare in modo affinché tali anomalie non abbiano a ripetersi.

Per fare ciò, bisogna istituire un qualificato, efficace ed efficiente “Controllo a distanza” in modo da aiutare l’operatore di sportello a non commettere errori.

Voglio solo ricordare, per come ho già detto in altre precedenti occasioni che l’AUI, contrariamente a quello che può pensare l’Amministratore delegato della banca – interessato unicamente al conto economico e quindi capire se a fine anno potrà distribuire il “dividendo” – rappresenta la scrittura contabile più importante essendo l’unica di interesse dell’Autorità
giudiziaria in presenza di una indagine nei confronti di un nostro cliente[2].  Lo strumento dell’Aui, è stato oggi sostituito – in facoltà degli operatori del settore –  dal Provvedimento Bankit del 24 marzo 2020 – https://www.giovannifalcone.it/provvedimento-bankit-24-marzo-2020-disposizioni-e-conservazione-documenti/

3. Periodicamente, eseguirei una “Verifica organizzativa di filiale”, andando a vedere le modalità di esecuzione dell’Adeguata
verifica all’atto dell’avvio dei rapporti con la clientela, la indicazione dello “scopo & natura” della relazione, la esatta e corretta individuazione del “titolare effettivo”[3];

4. Simulare una ispezione antiriciclaggio al proprio interno, secondo le indicazioni dell’articolo 52 del D.lgs 231/07[4].

In proposito suggerisco altresì un riscontro dell’AUI attraverso l’incrocio dei contenuti, sia pure a scandaglio, delle buste di cassa.

Uso dei diagnostici

In modo autonomo, suggerisco altresì la istituzione di alcuni diagnostici, quali:

  • Utilizzo del contante reale da parte del privato consumatore, (Sae 600), partendo da una soglia predefinita;
  • Rapporti da e/o per i cc.dd. Paesi a rischio, sui quali disporre, anche a scandaglio taluni incroci e approfondimenti;
  • Cambio taglio di banconote, con tutti gli approfondimenti del caso;
  • Cessione Certificati di deposito;
  • Controllo sugli effetti al “dopo incasso”, verificandone la strumentalità con l’esercizio di un’attività economica.

Cosi facendo, ho ragione di ritenere che ci siano le condizioni per superare “indenne” qualunque ispezione – come è successo a chi vi scrive in ben cinque distinte ispezioni ricevute dall’UIC nell’arco di otto anni (due sulla Capogruppo e tre sulle banche
controllate).

Scusate se è poco!

Buon lavoro

Giovanni
Falcone

P.S.: Gli articoli richiamati in nota sono solo alcuni fra le migliaia contenuti sul sito web www.giovannifalcone.it

Giovanni Falcone

GIOVANNI FALCONE
CONSULENTE D’IMPRESA
"ESPERTO ANTIRICICLAGGIO”