APPALTI “A CORPO”: Il prezzo rimane fisso

APPALTI “A CORPO”: Il prezzo rimane fisso

Nell’affidamento di un appalto pubblico conferito al prezzo più basso e a corpo, qualora il computo metrico sui cui si è basata l’offerta economica risultasse non adeguato e sottostimato in relazione al progetto allegato alla gara, la ditta cosa deve seguire? Il computo metrico o il progetto?

  1. C. – BARI

R I S P O S T A

Va innanzitutto precisato che, in un appalto a corpo – come quello in esame – in cui si offre un prezzo complessivo, l’elenco prezzi analitico risulta irrilevante, nel senso che non è indispensabile che lo sviluppo dell’elenco prezzi (moltiplicazione dei prezzi delle singole voci per le relative quantità, e sommatoria dia come risultato il prezzo complessivo offerto in gara.

Infatti, l’articolo 59, comma 5-bis, del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 50/2016) stabilisce che, per le prestazioni a corpo, il prezzo offerto rimane fisso e non può variare in aumento o in diminuzione, secondo la qualità e la quantità effettiva dei lavori eseguiti.

Ne consegue che, per tali prestazioni, il prezzo convenuto non può essere modificato sulla base della verifica delle quantità e delle qualità delle medesime, per cui il computo metrico estimativo (posto a base di gara a soli fini di agevolare lo studio di intervento) non ha valore negoziale.

In definitiva, è del tutto ininfluente che l’elenco dei prezzi sviluppato non dia come risultato il prezzo complessivo offerto in gara, bensì il prezzo indicato nel bando. Da ciò deriva che l’aggiudicatario deve eseguire i lavori del progetto e non del computo metrico estimativo.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  2  OTTOBRE  2017

 

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