APPALTI PUBBLICI: Disciplina nei Comuni non capoluogo

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APPALTI  PUBBLICI: Disciplina nei Comuni non capoluogo

Nei piccoli Comuni che non sono capoluogo, l’obbligo della centrale unica di committenza (Cuc) o di un’associazione per l’espletamento di procedure di gara sussiste in caso di appalti che prevedono una commissione giudicatrice (appalto con offerta più vantaggiosa) o anche la presenza di appalti al minor costo (massimo ribasso), nei limiti di importi fissati dalla legge?

A quanto pare questi ultimi – che non necessitano di una valutazione discrezionale, ma sono affidati esclusivamente su dati numerici – sono gestiti e affidati direttamente dal responsabile unico del procedimento e, quindi, presupporrebbero anche una gestione autonoma e non nell’ambito della Cuc.

  1. D. – TOCCO CAUDIO

R I S P O S T A

Secondo l’articolo 37 del Codice degli appalti pubblici (Dlgs 50/16), i Comuni non capoluogo possono procedere autonomamente all’acquisizione fino a 40mila euro di forniture e servizi e fino 150mila per i lavori; al di sopra devono procedere tramite centrale unica di committenza (C8c), indipendentemente dal criterio di aggiudicazione. Per l’affidamento deve essere accertato il possesso (da parte dell’operatore economico o selezionato) dei requisiti di qualificazione richiesti nella determina a contrarre, la rispondenza di quanto offerto alle esigenze specifiche della stazione appaltante, eventuali caratteristiche migliorative offerte dal contraente e la convenienza del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione.

E’ opportuno far riferimento nel medesimo documento all’importo massimo stimato dell’affidamento e alla relativa copertura, nonché alle principali condizioni contrattuali. Per altro verso, potrebbe risultare opportuno sperimentare la procedura negoziata, ex articolo 36, comma 2, lettera b, del Dlgs citato, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, ove esistenti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti.

Si fa infine  presente, che per i lavori, ai sensi dell’articolo 95, comma 4 del citato Codice, è possibile aggiudicare – secondo le procedure ordinarie – contratti di importo fino a due milioni di euro utilizzando il criterio del prezzo più basso, a condizione che l’appalto sia basato su progetto esecutivo,

in questo caso, la stazione appaltante può applicare l’esclusione automatica delle offerte anomale con l’obbligo della procedura prevista dal successivo articolo 97, commi 2 e 8, con scelta a sorte tra i metodi indicati nel comma 2.

In ogni caso la facoltà di esclusioni automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  5  FEBBRAIO  2018

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