ASSICURAZIONE: Querela formale contro la falsa testimonianza

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ASSICURAZIONE: Querela formale contro la falsa testimonianza

 

 

Nel mese di agosto 2016, a seguito di un sinistro stradale, la mia auto ha riportato danni molto lievi al paraurti posteriore. Nella stessa giornata, non ravvisando la mia responsabilità, ho comunicato tramite fax alla mia assicurazione quanto successo, evidenziando la mancanza di testimoni al momento dell’evento.

A distanza di giorni, la controparte ha prodotto a suo favore la determinante testimonianza di un terzo e di conseguenza è stata risarcita, come risulta dalla comunicazione Consap che mi è pervenuta. In seguito la mia assicurazione mi ha comunicato: “Ribadiamo che sulla scorta della documentazione prodotta ravvediamo una piena responsabilità a carico della s. V.

Per quanto mi riguarda la dichiarazione prodotta dalla controparte spetta solo a lei querelare il falso testimone”. Oltre a retrocedere dalla classe C1 a quella C3, la polizza, in scadenza, ha subìto un notevole aumento (dell’80%).

E’ corretto il comportamento della mia assicurazione? Non c’è forse una mala gestio del sinistro?

  1. D. – CASERTA

R I S P O S T A

Posto che, dalla formulazione del quesito, pare che i conducenti delle vetture coinvolte nel sinistro non abbiano sottoscritto alcun modulo di constatazione amichevole al momento dei fatti, allo stato l’unica prova certa circa la dinamica e l’attribuzione della responsabilità appare la testimonianza di un terzo.

Se questa, però, risulta del tutto falsa, perché non vi erano altri soggetti presenti, occorre depositare una formale querela e diffidare la propria compagnia assicurativa dal risarcire la controparte. Solo in questo caso, qualora la società provveda comunque a liquidare il danno alla controparte, si potrà intravedere un’ipotesi di mala gestio del sinistro.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  16  APRILE  2018

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