BREXIT: Dite la verità!

Brexit: dite la verità
Brexit: dite la verità
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BREXIT: Dite la verità!
Nei tre anni trascorsi, si è tentato in ogni modo di trovare un accordo con l’Unione Europea per consentire l’uscita del Regno Unito, in aderenza alla volontà degli elettori che si sono espressi con il referendum popolare del 2015.
Secondo il Presidente del Consiglio Europeo, il polacco Tusk, la Brexit potrebbe addirittura saltare se è vero come sembra, che gli stessi inglesi comincino a maturare dei ripensamenti.
Quello che è certo, per quanto è dato sapere, è che le difficoltà sono enormi e certamente non incoraggianti per l’economia britannica, a cominciare dall’esodo delle multinazionali della finanza o delle diverse Direzioni generali di grandi aziende, che sono letteralmente scappate per cercarsi nuove location all’interno dell’Unione Europea.
Secondo calcoli della Banca centrale inglese, ad oggi, le perdite ammonterebbero a migliaia di miliardi di sterline, in gran parte determinate dal clima di incertezza cui è ancora avvolta l’intera vicenda del Brexit SI oppure NO.
L’uscita propugnata con il Brexit Party del partito di Nigel Farage, pur di ottenere l’esito favorevole del citato appuntamento referendario, ha promesso un recupero sostanziale della sovranità britannica – obiettivo di tutti i sovranisti e nazionalisti a prescindere – lasciando intatti i benefici economici, sociali e immateriali derivanti dal far parte della Unione Europea.
Come si suol dire: “Botte piena e moglie ubriaca”.
I vari tentativi di un accordo per l’attuazione della Brexit hanno dimostrato che le chiacchiere della “campagna elettorale” – come spesso accade – si sono rivelate fallaci o completamente false.
Conclusioni
Se quanto appena detto è verosimile, prima dell’appuntamento del 26 maggio prossimo, riusciremo a trovare una stampa con la schiena dritta in grado di raccontare la verità sulle tante presunte verità o bufale, a secondo dei punti di vista, che la Brexit potrà garantire?
Con questa esperienza inglese maturata, sia pure ancora in corso di perfezionamento o decisione in un senso o nell’altro, si può trovare qualche Istituzione seria ed indipendente che possa spiegare agli europei, ai comuni cittadini a breve chiamati alle urne, il senso e l’opportunità dell’uscita o del restare nel Regno Unito?
C’è qualcuno in grado di ricordare che l’Europa è nata dopo la disastrosa esperienza bellica delle due guerre mondiali del secolo scorso?
Resto fiducioso, malgrado tutto!

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