Campagna elettorale: la Repubblica ai Generali!

Campagna elettorale
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Campagna elettorale: la Repubblica ai Generali!
 
Oggi, grazie al nostro amatissimo ed ex cavaliere siamo tutti tornati più giovani di oltre venti anni: un miracolo!
 
Ieri sera ho riascoltato l’ex cavaliere, devo dire anche affascinato, e mi è sembrato di ritornare idealmente agli inizi degli anni ’90, alla sua discesa in campo, quando dicendo le stesse cose ha illuso l’Italia intera: rivoluzione liberale.
Ecco, questo diceva allora: rivoluzione liberale, come abbassare la tassazione con lo slogan “meno tasse per tutti”, una pubblica amministrazione più efficiente e altro ancora.
 
Dopo una ventina di anni con l’Italia a “bagno Maria”, in una recente intervista rilasciata dall’ex cavaliere, già vincitore di passate elezioni con una maggioranza bulgara, ha confessato “”di non essere riuscito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, come la riduzione della pressione fiscale al 30% o la riforma della Pubblica amministrazione, perché gli alleati non lo hanno consentito …””.
Ieri sera, riascoltandolo, sia pure come un disco vecchio, obsoleto e superato, a 81 anni suonati ripeteva le stesse cose, sono ringiovanito tornando indietro di un quarto di secolo.
 
Grande l’ex cavaliere, ma che dico grandissimo!
 
Malgrado mi abbia illuso per tanti anni, avendogli creduto e dato fiducia, votandolo ripetutamente come la metà e oltre degli italiani, quando parla ancora oggi è quasi convincente, chi non lo ha conosciuto lo prende per buono, forse addirittura ci crede pure così come successe a chi scrive.
Lui non parla dei fallimenti del suo Governo, non parla degli interessi sul debito pubblico arrivato al 7,5%, da usura, grazie allo spread a 600 con la Germania dell’autunno 2011, prima che rassegnasse le dimissioni.
In Italia, da sempre, i fallimenti e le sconfitte sono sempre orfane, non c’è mai un responsabile.
 
Campagna elettorale
 
Nell’offrirci questo revival di “offerta politica” aggiornata, ha aggiunto, l’ex cavaliere, di sentirsi un quarantenne e di avere tanta energia da spendere fino alle elezioni della prossima primavera, certo di recuperare consenso sufficiente per vincere da solo con la sua coalizione di centro destra, con la Lega di Salvini e dei Fratelli d’Italia della Meloni.
 
Sapendo di essere incandidabile per gli effetti della Legge Severino di cui abbiamo parlato in altra occasione – https://www.giovannifalcone.it/legge-severino-genesi-percorso-finalita/ – ha lanciato una candidatura inattesa, di una figura da tutti stimata: un ex Generale dei Carabinieri.
 
In passato eravamo abituati a vedere candidature di ex dirigenti della Banca d’Italia (defunto Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini, Mario Draghi etc.), adesso potrebbe essere arrivata quella dei generali, siamo già più avanti della Grecia dove una volta andavano di moda i “Colonnelli” o addirittura i “sergenti” nel Venezuela.
E’ proprio vero, i tempi cambiano e una certa politica, quando non sa a che santo votarsi, si rivolge ai militari, quali che siano!
Si salvi chi può!

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