Cartiere sul territorio: Cronaca giudiziaria ed attività di contrasto!

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Cartiere e intervento G.di F.
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Cartiere sul territorio: Cronaca giudiziaria ed attività di contrasto!

La Guardia di Finanza di Napoli è impegnata in una vasta operazione di polizia giudiziaria interessando numerose regioni del territorio nazionale – Campania, Puglia e numerose altre – in esecuzione di una ordinanza emessa dal Giudice delle indagini preIiminari del Tribunale partenopeo su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 6 soggetti (tutti agli arresti domiciliari), gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale.

Il reato principale di cui sono accusati riguarda la “indebita compensazione” di crediti tributari per lo più maturati, sulla base di false fatture emesse da numerose società “cartiere” molto opportunamente amministrate da compiacenti prestanome e risultate coinvolte, a vario titolo, nella operazione in discorso.

Il danno erariale provocato allo Stato, raggiunto dalla misura cautelare reale, è risultato ammontare a 27 milioni di euro.

Gli elementi di novità desunti dall’operazione in commento sono state due:

  • L’elevato numero, ben 27, le società cartiere coinvolte nell’operazione truffaldina e che ha interessato gli anni d’imposta 2016 – 2017 e 2018;
  • L’associazione per delinquere era capeggiata da un commercialista e un imprenditore napoletani, entrambi gravati da plurimi precedenti per reati tributari (i più recenti nel settore delle frodi nella commercializzazione di prodotti petroliferi)

Pratica operativa

Della “cartiera” e della sua pericolosità per una corretta dinamica imprenditoriale e per gli interessi delle casse dell’Erario ne ho parlato infinite volte, anche semplicemente raccontando la cronaca giudiziaria Risultati della ricerca per “cartiera” (giovannifalcone.it)

Infatti, la cronaca giudiziaria, nella sua drammatica quotidianità ci racconta il perdurare del fenomeno e soprattutto, per come si evince dall’operazione napoletana della Guardia di finanza, la facilità con la quale viene pianificata.

Tre anni consecutivi a produrre carte false da parte di soggetti arcinoti, per avere plurimi precedenti per reati specifici di natura tributaria – e provocando 27 milioni di euro di danni: un bel risultato, non c’è che dire!

Richiamo, nel mio piccolo, le attenzioni che bisogna porre in essere da parte degli intermediari finanziari di prima fascia – banche e affini – ovvero professionisti contabili e legali – ad osservare quegli adempimenti minimali in occasione dell’adeguata verifica, avuto riguardo, in particolare, alla necessità di verificare la esistenza della struttura logistica ed imprenditoriale per l’esercizio della dichiarata attività economica.a cominciare dalla esistenza di “personale dipendente”.

Per scongiurare sorprese negative e soprattutto un coinvolgimento finanche inconsapevole in episodi di malaffare, bisogna partire di qua!

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