Comunicazioni oggettive

Comunicazioni oggettive: Criticità potenziali!

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Comunicazioni oggettive: Criticità potenziali!

 

L’inoltro della “Comunicazione oggettiva” all’Organismo centrale di vigilanza della Banca d’Italia (Uif), è effettuato dal Responsabile Antiriciclaggio dell’ente segnalante o da un suo delegato, utilizzando le opzioni disponibili sul portale Infostat-Uif e costituisce una comunicazione meramente statistica priva di elementi di sospetto.

Lo stesso Responsabile Antiriciclaggio, come a tutti noto, è il referente naturale per tutte le eventuali e successive richieste di informazioni da parte della stessa Uif.

Le informazioni ritenute di interesse dalla particolare procedura, devono essere trasmesse in armonia alle istruzioni emanate dall’apposito Manuale operativo a suo tempo pubblicato dalla Banca d’Italia – https://www.giovannifalcone.it/manuale-utente-per-linvio-delle-comunicazioni-oggettive/

I soggetti obbligati all’inoltro delle comunicazioni si sono dotati di appositi software che consentono la gestione di tutti gli adempimenti prescritti dal provvedimento (in particolare, produzione mensile dei flussi con verifica della qualità dei dati selezionati; validazione delle informazioni ivi contenute; visualizzazione storica dei flussi).

Nel recente periodo, sulla scorta di appositi test condotti dall’Organo centrale di vigilanza, sembra che siano state rilevate talune criticità, con la contestuale richiesta di migliorare la qualità dei dati inviati.

In tal senso gli operatori sono stati invitati a rimuovere tali criticità con il fine ultimo di ottenere informazioni complete e corrette.

E’ sottesa la necessità di un’analisi che vada oltre il mero adempimento formale della “comunicazione oggettiva” che, trattandosi di movimentazione di denaro contante, spesso anche ingente, potrebbe avere una origine di dubbia legittimità e come tale, si deve cogliere anche al fine dell’inoltro di una Segnalazione di operazione sospetta.

Pratica operativa

Il denaro contante rimane certamente lo strumento principale per ogni percorso di potenziale malaffare e come tale, sono informazioni che devono essere trattate con cura e particolare attenzione.

Questo significa che tali movimentazioni devono avere una stretta connessione e coerenza con l’attività economica svolta, distinguendo un commercio ingrosso o dettaglio, con particolare riguardo a quelle attività economiche caratterizzate da una elevata movimentazione di denaro contante.

Se ho fatto bene l’Adeguata verifica, sarò realmente in grado di valutare eventuali discordanze che mi indurranno ad una valutazione di merito rigorosa.

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